Onano – Rifiuti industriali a Onano, una falsa autorizzazione attestava che venivano mandati all’impianto della Tuscia ma poi venivano smaltiti illecitamente in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
È questo il meccanismo scoperto dagli inquirenti attraverso l’importante operazione contro il traffico illecito di rifiuti che ha portato all’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare in diverse province italiane e al sequestro di Eko, l’impianto di Onano. Tra gli arrestati figura Claudio Botticelli, 66 anni, imprenditore di Albano Laziale e amministratore unico della società.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
“Il 5 febbraio 2025 – si legge in una nota dei carabinieri – nelle province di Bari, Taranto, Trani/Barletta, Brindisi, Caserta, Napoli, Avellino, Cosenza, Matera, Campobasso, Viterbo e Potenza, i carabinieri del gruppo per la tutela dell’ambiente e della sicurezza energetica di Napoli, unitamente ai carabinieri dei comandi provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, impedimento al controllo e gestione illecita di rifiuti”.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
L’indagine ha rivelato una vasta organizzazione criminale dedita allo smaltimento illegale di rifiuti speciali. “Gli stessi – prosegue la nota – mediante la predisposizione di mendace autorizzazione ambientale che attestava, in capo all’impresa Eko srl di Onano (Vt), la disponibilità di un impianto autorizzato al trattamento dei rifiuti, nonché per il tramite dell’utilizzo di formulari recanti indicazioni mendaci in ordine al luogo di conferimento per il successivo recupero, hanno effettuato molteplici operazioni illecite di movimentazione di ingenti quantità di rifiuti industriali”.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
I rifiuti, provenienti dalla Puglia e dalla Campania, erano destinati allo smaltimento illegale in diverse aree del sud Italia. “In Villapiana (Cs), Cassano allo Ionio (Cs), Ferrandina (Mt), Pulsano (Ta) sono stati individuati i siti di abbandono degli ingenti quantitativi di rifiuti, oggetto dell’illecito traffico”.
Le indagini hanno evidenziato un sistema ben collaudato, basato su documentazione falsa che consentiva di giustificare il trasporto dei rifiuti e il loro successivo abbandono in capannoni dismessi o aree isolate. “Le aree interessate, alcune di particolare pregio naturalistico, affacciate su strade comunali e provinciali a ridosso delle aree rurali più isolate, sono divenute autentiche discariche abusive a cielo aperto, ove i rifiuti una volta scaricati, in alcune circostanze venivano dati alle fiamme, rendendo l’aria irrespirabile”.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
L’attività criminale ha permesso agli indagati di ottenere profitti illeciti per circa un milione di euro. “Nel corso della citata operazione, sono state inoltre sequestrate 3 società di trattamento/recupero rifiuti di Giugliano (Na), Onano (Vt), San Martino Valle Caudina (Av), 3 capannoni industriali in Pulsano (Ta) e Cassano allo Ionio (Cs), 2 terreni agricoli in Villapiana (Cs), 25 automezzi (rimorchio e motrice)”.
Traffico illecito di rifiuti – Nove arresti in tutta Italia
L’operazione mira a prevenire ulteriori sversamenti illeciti e a bloccare le attività delle società coinvolte. “L’applicazione della misura cautelare per gli indagati, autisti, organizzatori dei trasporti, intermediari e gestori formali e di fatto delle società responsabili, è finalizzata ad impedire il reiterarsi dell’attività criminale, attraverso ulteriori illeciti abbandoni di rifiuti e ad evitare l’alterazione delle fonti di prova attraverso la predisposizione di documentazione volta a dimostrare il preteso regolare smaltimento dei rifiuti”.
– Traffico illecito di rifiuti, sequestrato impianto a Onano e arrestato l’amministratore
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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