Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore Carlo Galeotti,
Senza voler incidere sulle trattative tra pubblico e privato, volevo attraverso il suo spazio aprire un dibattito circa le opportunità di fare ma anche di rinunciare a tale iniziativa, cercando di responsabilizzare una classe politica che priva appare di visione e in preda alla mania compulsiva di annunciare ed inaugurare, rischia di intraprendere strade che non solo non hanno “sostenibilità” economica per le casse comunali ma va anche contro la stessa visione che da anni ci propinano.
Questo provvedimento viene rilanciato via social come la soluzione di genio e la cura di tutti i mali di una zona fortemente congestionata ma soprattutto utile per le case comunali perchè “tanto pagano altri”.
Andando a snocciolare i numeri, i 280.000 euro che verrebbero investiti su 1800 mq di piazzale generano sosta gratuita su 70 posti auto, tendenzialmente a servizio delle attività commerciali e servizi in zona ma principalmente al supermercato, quello che stimola l’imprenditore all’intervento.
Viterbo – Piazzale Africa
Resterebbe poi a carico dell’amministrazione, la gestione ed il controllo dell’area, con le installazioni tecnologiche (sbarre e biglietterie, erogatore ticket e cassa automatica).
In buona sostanza non serve uno scienziato a capire che il comune da proprietario dell’area, diventa sostanzialmente ospite. Ma in questo caso poi ci sarebbe anche l’aggravante dei costi già a carico della partecipata Francigena la quale non ha assoluta certezza dei ricavi.
Tralasciando questi tecnicismi economici, domando, se un cittadino o una attività commerciale, volesse partecipare alla riqualificazione urbana, può con euro 4.000 opzionare uno spazio, vicino la propria attività o vicino il proprio domicilio, o comunque in zona di proprio interesse fare tale transazione? Ad esempio i commercianti di via Garibaldi con 40.000 euro possono opzionare, alla stregua del limitrofo centro commerciale, 10 posti auto convertendoli per 10(?) anni in sosta breve? A poco più di 1 euro al giorno…
Da qui poi scaturiscono altre mille domande che mi creano non pochi turbamenti.
Uno dei principi della mobilità sostenibile è l’utilizzo dei mezzi di spostamento collettivo. Questo provvedimento non mira assolutamente alla mobilità sostenibile, non viene in alcun modo menzionata ad esempio la possibilità di erogare 400 abbonamenti gratuiti a mezzi pubblici per i dipendenti della zona.
Recentemente poi è stato avviato il Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) la cui fase di studio è stata già completata ed alterare ora le aree urbane vorrebbe dire aver buttato soldi e ritrovarsi domani con un progetto non più aderente alla realtà valutata.
In buona sostanza, il comune (politica), guidata dalla sindaca Chiara Frontini, attraverso la propaganda e giochi di parole, pare abbia alzato bandiera bianca sulla possibilità di decidere in autonomia per gli spazi pubblici. E se da un lato ci riempie di piste ciclabili, dall’altro ci indirizza ognuno con la propria auto, verso il piazzale adiacente un centro commerciale per avere un posto auto gratis.
Ma vorrei aggiungere anche che dal post della prima cittadina, sembra questa essere una buona occasione anche per: “Città della Salute, Archivio Storico, ufficio Passaporti e i tanti cittadini che ogni giorno frequentano l’area. Un intervento che non pesa sui cittadini, ma che migliora la città”.
Da questa ultima affermazione, due domande: possibile che la politica valuta questo intervento, con le cifre di cui sopra, come rivoluzionario e non riesce ad applicare proprio in prossimità degli ambulatori asl parcheggi con le medesime caratteristiche e al contrario, lascia posti blu a pagamento? Siamo realmente sicuri che questo intervento non abbia ricadute su Francigena che di fatto è di tutti i cittadini in quanto poi ad essa sarebbe l’onere della gestione, utenze, impianti e automazioni?
In fine, una domanda a tutti i cittadini: voi avete capito se nel futuro prossimo sia più conveniente comprare una macchina una bicicletta o abbonarsi al trasporto pubblico locale?
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