Viterbo – (sil.co.) – Sciopero dei magistrati: “No alle toghe-marionette controllate dal potere politico”. Alta e partecipata l’astensione al palazzo di giustizia del Riello. Locandine e cartelloni informativi per l’utenza.
Tribunale – Anche a Viterbo lo sciopero nazionale dei magistrati
Ad annunciare agli utenti la storica protesta in corso, ieri, un cartellone all’ingresso del palazzo di giustizia del Riello, con locandina replicata all’ingresso delle singole aule d’udienza.
“Sciopero dei magistrati a difesa della costituzione”, si legge. Sotto, più in piccolo, “no al controllo del potere politico sulla magistratura”.
Al centro una vignetta, che raffigura due magistrati-marionetta”. Firmato Anm, il sindacato delle toghe, che ha indetto per ieri la storica manifestazione contro la riforma del governo, a partire dalla separazione delle carriere.
Mercoledì, alla vigilia dello sciopero, i magistrati viterbesi hanno diffuso il video realizzato dalla giunta Anm dell’Emilia Romagna: “La giustizia potrebbe cambiare: ma non in meglio”. Quattro minuti e mezzo con un attore in primo piano – il bolognese Leonardo Santini – per spiegare perché la riforma che punta alla separazione delle carriere tra pm e giudici riguardi tutti.
A Roma, i magistrati hanno manifestato con un flash mob davanti alla cassazione, mostrando la costituzione.
A Viterbo, con un volantino, hanno spiegato come alla giustizia servano più magistrati (la scopertura di organico è pari al 16,7%), più personale amministrativo (scopertura del 27%, che arriva al 42,8%per i cancellieri esperti), più polizia giudiziaria (mancano oltre 22mila unità tra polizia e carabinieri). “Pm e giudici troppo amici, processo condizionato: falso – dicono – i giudici ora condannano in meno della metà dei casi”.
Magistrati viterbesi: Eugenio Turco, Francesco Oddi, Rita Cialoni, Massimiliano Siddi, Paolo Auriemma, Jacopo Rocchi, Giacomo Autizi, Paola Conti e Mauro Ianigro
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