Centro storico – Piazza San Pellegrino
Viterbo – Topi, monnezza e ortica… San Pellegrino nell’anno del Giubileo. Il quartiere medievale più importante della città.
Viterbo – Centro storico
Viterbo, anno Domini 2025. Basta fare un giro in centro per avere immediato riscontro del degrado. A partire, ad esempio, dalle vie attorno. Via San Vito, via del Lauro, via del Riccio. Via San Pietro. Via cardinal La Fontaine. La costante è l’ortica che spunta, spontanea, alla base di case e palazzi. Tra questi, i palazzi, ce n’è uno abbandonato da anni, circondato dalle transenne su La Fontaine. In mezzo, tra il muro e l’inferriata, erbacce e rifiuti. Rifiuti come quelli buttati per terra lungo via San Pellegrino, a qualche metro dalla piazza con lo stesso nome della strada.
Viterbo – Centro storico
Ci sono poi i portoni di abitazioni abbandonate chissà da quanto tempo. E chissà per quanto tempo ancora lo resteranno. Portoni sprangati. Bucati, rotti. Buchi da cui fanno avanti e indietro i topi. Accanto, le attività commerciali.
Viterbo – Centro storico
L’erba regna sovrana. Fin sotto i tavoli dei locali, come a piazza del Gesù, poco distante. Con la fontana vuota, come raccontato già qualche giorno fa.
Viterbo – Centro storico
Infine San Pellegrino, dalla piazza con il palazzo degli Alessandri a San Carluccio. La pavimentazione è sporcata in più punti dalla pozzolana. Chiazze evidenti. Belle grosse. Al grido di chissenefrega.
Daniele Camilli
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