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Viterbo - Il presidente della fondazione Carivit Luigi Pasqualetti alla presentazione del Biglietto sospeso per i concerti dell’Accademia degli S.vitati

“Vogliamo far uscire i giovani dall’emarginazione culturale”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Vogliamo far uscire i giovani dall’emarginazione culturale”. Il presidente della fondazione Carivit alla presentazione dell’iniziativa del Biglietto sospeso per la terza stagione di concerti dell’accademia degli S.vitati al museo nazionale etrusco Rocca Albornoz.

Da sinistra: Federico Amendola, Alfonso Antoniozzi, Luigi Pasqualetti, Sara De Angelis e Domenico Arruzzolo

Da sinistra: Federico Amendola, Alfonso Antoniozzi, Luigi Pasqualetti, Sara De Angelis e Domenico Arruzzolo


“Per far avvicinare i giovani alla bellezza”, sottolinea il vice sindaco e assessore alla cultura di Viterbo Alfonso Antoniozzi.

“La parola chiave è opportunità”, aggiunge poi il presidente di Viterbo con Amore Domenico Arruzzolo.

Alla presentazione di oggi, assieme a Pasqualetti, Antoniozzi e Arruzzolo, ci sono anche il direttore artistico dell’Accademia degli S.vitati Federico Amendola e la direttrice del museo Albornoz Sara De Angelis.

Luigi Pasqualetti

Luigi Pasqualetti


Un’iniziativa in sinergia tra fondazione Carivit e comune di Viterbo. “Un’iniziativa di lungo corso – dice Pasqualetti -. Una strada per avvicinare tutti alla cultura. Per fare uscire chi non ha i mezzi da un’emarginazione culturale che potrebbe essere molto pericolosa”.

I biglietti sono 50, 10 per ogni manifestazione, distribuiti alle famiglie che frequentano l’Emporio solidale del quartiere Santa Barbara.

“Portare i ragazzi a questa manifestazione – fa notare Pasqualetti – significa farli avvicinare anche al museo etrusco, un punto di incontro vivo”.

Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi


“Questo è il modo per sostenere le attività culturali – commenta Antoniozzi -. Biglietti che vanno a chi non può permettersi il lusso di regalarsi una giornata di musica. E tutto questo grazie alla fondazione Carivit. Spero che questa esperienza diventi una tradizione perché vuol dire esporre quante più persone possibili al bello”.

“Il museo – spiega De Angelis – veniva concepito come un luogo chiuso, vissuto solo dagli amanti dell’antico. L’iniziativa con l’accademia degli S.vitati punta a far arrivare la musica all’interno degli spazi della Rocca. Un’iniziativa che ha portato molta gente con tanto di riscoperta di luoghi da parte delle persone. Un lavoro di fondamentale importanza”.

“È il terzo anno – continua Amendola – che facciamo concerti a Viterbo e ho notato che ai ragazzi piace contestualizzare quello che viene eseguito. Una bellissima iniziativa che siamo felici di accogliere”.

Sara De Angelis

Sara De Angelis


“Il primo problema dell’Emporio solidale – conclude Arruzzolo – è dare da mangiare alle persone, il secondo che possano lavarsi. Poi ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa anche sul piano delle relazioni. Abbiamo 270 famiglie ogni mese e i giovani sono quelli che pagano il prezzo più alto perché hanno poca libertà di scelta e al tempo stesso sono vittime della povertà. E la parola chiave è opportunità”.

Daniele Camilli


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3 febbraio, 2025

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