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Viterbo - L'appello di Stefania Gunnella (Cisl Fp) dopo che il Giudice del lavoro si è espresso in merito alla materia

“Buoni pasto al personale sanitario, la Asl ne prenda atto e provveda all’assegnazione”

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Stefania Gunnella

Stefania Gunnella

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Sui buoni pasto alla Asl Viterbo, il Giudice del lavoro ci ha dato ancora ragione: dopo il primo ricorso pilota patrocinato dalla Cisl Fp, che già ci aveva visto riconoscere dal Giudice del lavoro di Viterbo il diritto, ora ne abbiamo vinti altri 20”, così Stefania Gunnella, reggente della Funzione pubblica Cisl viterbese, dopo le nuove pronunce della magistratura favorevoli ai lavoratori ricorrenti in giudizio.

Le nuove azioni legali, sostenute dagli avvocati della Cisl Fp Viterbo, hanno portato a confermare, oltre ogni dubbio, il diritto dei lavoratori al servizio mensa o ai buoni pasto, per i turni di lavoro superiori a 6 ore di lavoro. E hanno condannato l’azienda al risarcimento del danno e dei buoni pasto non pagati, rivalutati degli interessi, oltre alle spese legali – spiega la sindacalista -. È una vittoria del sindacato che per primo si è mosso, insieme ai lavoratori, per ristabilire un principio basilare per chi lavora ogni giorno al servizio delle persone: il diritto alla pausa e al voucher per il pasto.

Lo sosteniamo da anni: il comportamento dell’amministrazione che ha fin qui negato il diritto per i lavoratori turnisti era ed è illegittimo. Ora, grazie ai ricorsi che stiamo patrocinando stanno arrivando continue e inesorabili conferme”.

Il principio per il quale il tribunale di Viterbo ha riconosciuto il diritto dopo le sei ore di servizio a vedersi riconosciuto il buono pasto nel caso non fosse possibile accedere alla mensa, per ogni turno di lavoro, ha avuto, tra l’altro, anche il sigillo della corte di appello del tribunale di Roma che in secondo grado per le medesime cause ha confermato il diritto sancito nelle sentenze di 1 grado di Roma per centinaia di altre cause in favore dei dipendenti delle Aziende Sanitarie Romane.

“Per questo pretendiamo che l’azienda ne prenda atto e provveda ad assegnare i buoni pasto e a riconoscere gli arretrati a tutti i lavoratori della Asl Viterbo – conclude Gunnella -. In caso contrario proseguiremo con le azioni legali per i tantissimi lavoratori che ne stanno facendo richiesta rivolgendosi alla Cisl Fp” con un notevole ed ulteriore esborso a carico del bilancio della Asl viterbese per spese legali e oneri accessori che potrebbero anche essere valutati dalla Corte dei Conti come un danno erariale. Ci aspettiamo una convocazione immediata da parte dell’Azienda per sanare tale contenzioso.

Cisl Fp Viterbo


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24 marzo, 2025

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