Video – Cosa c’è nella città sotterranea
Viterbo – La città sotterranea è diventata una discarica a cielo aperto.
Via Sant’Antonio, proprio di fronte all’ex ospedale. Lì c’è l’ingresso di quella che avrebbe dovuto essere la città sotterranea, quella pubblica. Mai aperta, né ai cittadini, né ai turisti. Quella finanziata con 400 mila euro di fondi europei.
Viterbo – La città sotterranea ridotta a discarica
All’esterno, su un lato, c’è ancora la targa, ormai commemorativa di qualcosa che non c’è mai stato, con su scritto: “Progetto cofinanziato dall’Unione europea. Fesr, Fondo europeo sviluppo regionale. Programma operativo regionale del Lazio, obiettivo competitività regionale e occupazione programmazione 2007-2013”. In alto, una serie di loghi. Tra questi, quello del comune di Viterbo, della Regione Lazio, dell’Unione europea e della Repubblica italiana. Accanto lo slogan, dal sapore ormai pressoché ironico, “Nuova vita a Viterbo”. Attorno alla targa, l’erbaccia che se la sta mangiando.
Viterbo – La città sotterranea ridotta a discarica
I lavori, che avrebbero dovuto portare alla città sotterranea, sarebbero stati collaudati nel 2015. Dieci anni fa.
Da allora non se ne è fatto più niente. Ad oggi, quello che doveva essere l’ingresso dei sotterranei è diventato una discarica.
Viterbo – La città sotterranea ridotta a discarica
Rovi, erbacce, plastica, monnezza, buste dell’umido. Persino un televisore. Tutto a cascata, dall’alto verso il basso. Anche la stessa Tv sembra essere caduta di “muso”. A peso morto.
Viterbo – Città sotterranea – Il rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale
Eppure, al di là di quel cancello, c’è la storia della città dei papi. Tombe etrusche, archi medievali e un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale.
Daniele Camilli
La città sotterranea
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