Viterbo – “Mi dimetto da commissario per l’alluvione 2012, così potrà pensarci direttamente il presidente Rocca”. Non senza una punta polemica e di certo parecchio amareggiato, il presidente della provincia Alessandro Romoli a inizio seduta di consiglio annuncia di voler rinunciare all’incarico.
Francesco Loricchio e Alessandro Romoli
“Lo svolgo – precisa Romoli – su nomina del presidente e a titolo gratuito”.
Alcuni politici di Orte hanno richiesto documenti. Ma Romoli sottolinea che tutte le carte sono già in possesso della regione. Bastava controllare o fare una telefonata. Invece Rocca si è mosso alla vecchia maniera. Scrivendo una lettera formale.
“Sono amareggiato dalla nota dal presidente della regione – osserva Romoli – sarebbe bastato fare una telefonata per apprendere che i documenti sono già stati trasferiti. Che due politici e a quanto pare nemmeno consiglieri comunali, ottengano l’attenzione del presidente della regione, lo trovo ingiusto. La cosa un po’ mi scoccia”.
Il presidente della provincia non si tira indietro, almeno sulla risposta da inviare: “Risponderò rimettendo il mandato da commissario, così potrà venire Rocca a gestire la situazione, siccome ha molto tempo e potrà dedicarsi a tutti gli atti, dal momento che sta guidando in modo così brillante la regione”.
La nota da Roma è arrivata oggi. “Mi si chiede la documentazione – osserva Romoli – documentazione nel mio ruolo da commissario per l’alluvione del 2012.
Tutto parte da una presunta nota di alcuni politici del comune di Orte, credo di Fratelli d’Italia. Ma tutti i documenti sono già stati inviati, come faccio ogni fine anno e ho qui le copie del 2024, 2023 e 2022.
Svolgo questo ruolo su nomina del presidente, a titolo gratuito e anche chi c’è stato prima di me, Pietro Nocchi, ha operato in una situazione complessa. È stato comunque svolto un lavoro egregio, ci tenevo a puntualizzarlo e a ringraziare gli uffici e i dipendenti che si sono protratti anche in orari fuori dal normale orario.
Che il presidente si rivolga in questo modo, lo ritengo lesivo e offensivo, quantomeno ingeneroso o irrispettoso. Bastava alzare il telefono e gli avrei ricordato che tutta la documentazione richiesta era già stata inviata”. Comunque: “Stasera, insieme alle dimissioni invierò tutto quanto richiesto”. Di nuovo.
Giuseppe Ferlicca
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