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Sutri - Sono un 43enne e un 22enne gli spacciatori ai domiciliari per estorsione ai danni di due "clienti" viterbesi - La procura aveva chiesto il carcere

Spedizione punitiva per un debito di droga, in trasferta dal Corviale i due pusher romani

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Sutri – (sil.co.) – Spedizione punitiva per un debito di droga, in trasferta dal Corviale i due pusher romani ai domiciliari per estorsione ai danni di due “clienti” viterbesi. La procura aveva chiesto il carcere. 


Sutri - Carabinieri

Sutri – Carabinieri


In trasferta dal Corviale a Sutri, avrebbero poi costretto due giovani assuntori del posto a seguirli a Roma, dove li avrebbero obbligati a inginocchiarsi alla presenza di una donna di Nettuno, mentre li riprendevano e a consegnare loro la chiave di una macchina e oltre tremila euro a titolo di risarcimento per un presunto debito di droga: 1350 euro di tasca propria, 1500 dati dai genitori di uno dei due, 500 frutto di una colletta di amici.

Sono i due pusher romani di 43 e 22 anni arrestati per estorsione la mattina del 22 marzo dai carabinieri di Ronciglione. A far scattare la spedizione estorsiva sarebbe stato il pagamento da parte delle vittime di una somma inferiore a quella pattuita per comprare hashish.

I fatti risalgono all’estate scorsa e sarebbero avvenuti tra i mesi di agosto e settembre, tra minacce e aggressioni fino all’epilogo che ha condotto in cella la coppia di spacciatori del Corviale in seguito alla denuncia presentata dalle parti offese.

Le vittime, finite in un giro pericoloso, sarebbero state terrorizzate anche tramite una telefonata con un presunto “capo” che si sarebbe vantato di essere un “pezzo grosso della mafia”. Agli inquirenti avrebbero riferito di essere state minacciate, anche nei confronti dei propri familiari, nonché aggredite con l’obiettivo di sottrarre loro denaro e telefoni cellulari.

Grazie al lavoro coordinato tra i carabinieri di Sutri e i colleghi delle compagnie di Cassia, Eur e Nettuno, è stato possibile identificare i responsabili e ricostruire l’intera dinamica degli eventi. 

La procura di Viterbo, per la cronaca, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per entrambi, ma il gip ha applicato i domiciliari.I destinatari delle misure, già gravati da precedenti di polizia, risultano coinvolti in attività di spaccio che, partendo da Roma, si estendevano fino alla provincia di Viterbo.


Roma - Corviale

Roma – Corviale


Che cosa è il Corviale 

Il Corviale, detto “il Serpentone” per via della sua lunghezza, è un complesso residenziale che accoglie circa 4 500 abitanti, situato nella periferia sud-ovest di Roma, nei pressi della via Portuense, al Gianicolense. Di proprietà dell’Ater, è tra le più controverse opere architettoniche realizzate nell’Italia postbellica, progettato dal 1972 da un team di architetti. 

Le prime abitazioni furono consegnate nell’ottobre 1982. Ma già qualche mese dopo ci furono le prime occupazioni abusive da parte di circa settecento famiglie, che continuarono per tutti gli anni ’80 e ’90. Conterebbe un totale di 1200 appartamenti.

Per le sue grandi dimensioni (l’edificio principale è lungo quasi un chilometro) e per le difficili condizioni di vita dei suoi abitanti, è diventato nell’immaginario collettivo il quartiere-simbolo del degrado delle periferie della capitale. 


– Spedizione punitiva per farsi dare i soldi della droga, due ai domiciliari


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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31 marzo, 2025

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