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La voce della signora Maria e del signor Mario - La segnalazione di Giovanni Falchi: "Più voltesegnalato al comune di Viterbo e al prefetto precedente senza avere mai ricevuto risposta in merito"

“Strada Cassia Cimina, i veicoli percorrono quel tratto a una velocità media di 80/90 km/h, non rispettano il limite”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Purtroppo, dopo anni di inutili segnalazioni avvenute sia per via formale sia tramite e-mail, sono costretto a scrivervi sperando che la problematica in oggetto sia, vostro tramite, segnalata a tutti coloro che ne potrebbero essere interessati.

Viterbo - La strada Cassia Cimina dall'alto e ripresa da Google maps

Viterbo – La strada Cassia Cimina dall’alto e ripresa da Google maps


Mi riferisco alla strada Cassia Cimina nel tratto compreso tra l’incrocio di via Silvio Pellico e gli ultimi palazzi residenziali appena sotto la caserma della scuola sottufficiali dell’Esercito. La strada in quel tratto è un generatore continuo di situazioni pericolose giornaliere sia per la popolazione che abita ai lati della suddetta strada sia per gli automobilisti in generale.

Mi riferisco ad una delle entrate principali alla nostra città dove il traffico, da e per la città, è intenso e veloce specie nelle ore di entrata e uscita dai posti di lavoro e/o dalle scuole. Le automobili, pullman e camion di varia stazza percorrono quel tratto stradale nei due sensi ad una velocità media di circa 80/90 km/h anche se soggetta al limite di velocità di 50 km/h, ovviamente mai rispettato.

La strada è anche scarsamente illuminata nelle ore notturne e i pochi lampioni sono posizionati solo nel lato ovest. In quel tratto stradale sono presenti sulla carreggiata due aree di attraversamento su strisce pedonali e una fermata dell’autobus nei due sensi di marcia.

Tutti gli edifici, in entrambi i lati della strada, hanno cancelli pedonali e carrabili. Uscire di casa a piedi per chi abita sul lato ovest è una lotteria giornaliera per la sopravvivenza anche perché non esiste un marciapiedi se non dal lato opposto così come è pericolosa l’uscita con la macchina poiché costretti a sporgere il frontale dell’autovettura e invadere parte della corsia per riuscire a controllare il traffico e, quando possibile, inserirsi rapidamente. Quando si rientra a casa con l’auto si occupa forzatamente per qualche secondo la propria corsia per immettersi nel cancello carrabile elettrico e tutto ciò avviene sempre in condizioni di pericolo per l’alta velocità con cui provengono gli autoveicoli nei due sensi di marcia.

Per alcuni edifici posti nel lato ovest, non essendoci marciapiedi, i bidoni della spazzatura differenziata sostano a ridosso della carreggiata costituendo pericolo anche per lo stesso traffico. Tutto ciò rappresenta, oltre che un potenziale pericolo per la circolazione pedonale e stradale, un motivo di malessere sociale per i cittadini che abitano in quel tratto stradale ma soprattutto per chi nel nucleo familiare ha persone disabili o ragazzi in età da bicicletta o motorino o di coraggiose mamme o nonni che si avventurano alla guida di carrozzine.

Prima di scrivervi ho negli anni più volte inviato questa stessa segnalazione al comune di Viterbo e al prefetto precedente senza avere mai ricevuto risposta in merito se non aver ottenuto, nel passato remoto, la riverniciatura delle strisce pedonali ormai oggi ritornate invisibili.
 
Il comando di polizia locale di Viterbo, qualche anno addietro, mi rispose che quel tratto di strada è in parte di competenza dell’amministrazione provinciale di Viterbo, cioè la classica risposta che impedisce la coniugazione del verbo “fare” e il traffico locale in quel tratto di strada continua ad essere quell’annoso generatore continuo di eventi di pericolo per i residenti e per gli stessi automobilisti. Speriamo che non ci sia la necessità di attendere che accada una disgrazia per correre ai ripari come richiesto e più volte segnalato.
 
Per quanto sopra e allo scopo di eliminare i suddetti potenziali fattori di rischio per pedoni e veicoli sarebbe opportuno:
– realizzare strisce pedonali rialzate con opportuna segnaletica di avviso nei due sensi di marcia.
– installare dei veri autovelox con opportuna segnaletica ammonitrice in entrambi i sensi di marcia per obbligare i veicoli a ridurre la velocità a non più di 30 km/h;
– migliorare l’illuminazione stradale nei pressi delle strisce pedonali;
– creare un marciapiedi sul lato Ovest;
– creare una rotonda all’incrocio di via Ippolito Nievo con la strada Cassia Cimina.
 
 Giovanni Falchi

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23 marzo, 2025

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