Viterbo – Nove milioni di variazione al bilancio, ma che fretta c’era? La proposta, passata ieri in commissione Bilancio ha dovuto fare i conti con le pesanti bordate da parte dell’opposizione.
Sono urgenti lavori d’ordinaria manutenzione nelle scuole? O il piano di mobilità e i relativi nuovi bus, partito con l’allora governo Gentiloni?
Viterbo – Comune – Seconda commissione – Buzzi e Angiani
Per Laura Allegrini (FdI) e Alvaro Ricci (Pd) no. Ma il concetto di tempo è relativo e l’assessora Elena Angiani (Bilancio) è di tutt’altro avviso.
Quindi, via a 9 milioni e 485mila euro in variazione. Dai 27mila euro chiesti dall’ufficio legale per debiti fuori bilancio ai 122mila euro arrivati per le botteghe storiche o i 149mila destinati dalla regione al palazzetto di piazza Dante o il milione dal Pnr per la sicurezza sismica a convento e basilica di Santa Rosa.
Quindi, gli 8 milioni del piano di mobilità sostenibile. “Ma l’urgenza va motivata – è la critica della capogruppo FdI Laura Allegrini in commissione – non c’è urgenza nella manutenzione delle scuole”. Dovrebbe esserci programmazione, invece si spostano in fretta fondi dalla manutenzione di edifici comunali a quelli scolastici. “Il metodo adottato da quest’amministrazione è sbagliato. Un’urgenza è il tetto che crolla e va riparato, non lavori d’ordinaria amministrazione”. Facilmente prevedibili.
“La verità – incalza Alvaro Ricci (Pd) – è che esiste una lotta fra poveri tra patrimonio comunale e scuole per gli interventi”. La coperta è corta. “Da sempre sosteniamo che i fondi vadano implementati. Di urgente non c’è niente in queste somme, a partire dal piano di mobilità da 8 milioni partito con il governo Gentiloni”.
Giuseppe Ferlicca
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