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Provincia - Chiusura senza alternative, il sindaco chiede soluzioni - Ieri sera assemblea pubblica convocata dal comune

Vasanello senza bancomat: esplode la protesta

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Vasanello

Vasanello – Castello Orsini

Vasanello – Da oggi il comune di Vasanello è senza punto postale e senza bancomat. La chiusura, comunicata con appena tre giorni di preavviso, sta già creando forti disagi ai residenti del piccolo centro dei Monti Cimini, costretti ora a percorrere almeno 15 chilometri per usufruire dei servizi postali e prelevare denaro contante.

Per affrontare la questione, ieri alle 17,30 si è tenuta un’assemblea pubblica presso il cinema Albertone, convocata dal comune. Numerosi cittadini hanno partecipato per esprimere la loro preoccupazione e chiedere soluzioni immediate.

Tutto è iniziato quattro giorni fa, quando Poste Italiane ha inviato una pec al comune annunciando la chiusura dell’unico ufficio postale del paese per lavori di ristrutturazione che dureranno 120 giorni. La sospensione del servizio non riguarda solo gli sportelli, ma anche l’unico bancomat presente in paese, lasciando la comunità senza un punto di prelievo.

Il sindaco Igino Vestri ha immediatamente chiesto chiarimenti alla direzione di Poste Italiane, ricevendo però una risposta netta: “L’ufficio chiuderà il 4 marzo per lavori che dureranno 120 giorni, dovrete recarvi nel paese più vicino per i servizi postali e il prelievo di contanti”.

Nel tentativo di trovare una soluzione, il comune ha offerto a Poste Italiane la possibilità di trasferire temporaneamente l’ufficio in un locale comunale dotato di connessione internet, impianti a norma e accessibile anche ai disabili. La proposta, che non avrebbe comportato costi per l’azienda, è stata respinta per ragioni logistiche e di sicurezza. “Ci hanno dato un preavviso di soli tre giorni”, ha dichiarato Vestri, “così il comune di Vasanello rimane assolutamente sguarnito sia dell’ufficio postale che del bancomat, l’unico sul territorio”.

Di fronte a questa chiusura improvvisa, il sindaco ha chiesto a Poste Italiane di garantire misure alternative per ridurre i disagi alla popolazione. “Le Poste Italiane mi devono garantire almeno un mezzo per gli spostamenti dei residenti alle filiali di Vignanello, di Soriano o di Orte, mi devono anche garantire una postazione bancomat dove prelevare contante”.

Vestri si è anche rivolto al prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, per chiedere un intervento che permetta di aprire un tavolo di trattative con Poste Italiane. 

Durante l’assemblea di ieri sera, la rabbia dei cittadini è stata evidente. Molti hanno sottolineato l’assurdità di lasciare un intero paese privo di un servizio essenziale per quattro mesi, senza alcuna alternativa concreta. La richiesta unanime è che si trovi una soluzione immediata, prima che la chiusura diventi un problema ancora più grave per la comunità.


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4 marzo, 2025

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