La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Viterbo – Uccelli, umidità, acqua, vento e degrado. La situazione in cui versa la chiesa di San Lazzaro al cimitero di Viterbo, tra Riello e Cassia, a nord della città.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Una chiesa inaugurata alla fine del 1895, costruita nell’area cosiddetta del Pincetto, perché un po’ più elevata rispetto al livello del cimitero stesso, e interamente dipinta da Pietro Vanni.
Una chiesa che oggi versa nel degrado. A partire dall’abside col Cristo crocefisso. Pieno di umidità. Evidenti i segni sulla destra, soprattutto. A un paio di palmi pure un pezzetto di cornicione staccato.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Sempre nella zona dell’abside, in alto ci sono due finestre, coperte con un telo di plastica. Uno dei due teli è saltato, e da lì entrano vento, acqua e uccelli, anche durante le celebrazioni religiose. Alle spalle del telo si notano altre pitture… strappate all’arte. Per non parlare poi dei discendenti. Pare siano attappati, dall’erba, che cresce anche sul terrazzo posteriore, e dalla terra. Uno di questi, all’interno della chiesa, è palesemente logoro.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
E a proposito di terrazzi, sembra inoltre che, quando piove, si allaghino. Con l’acqua che resta lì a ristagnare, e l’acqua ha anch’essa un suo peso specifico. Dal terrazzo, sempre quello posteriore, s’affacciano nel frattempo un ciuffo d’erba, una campana e un altoparlante sforacchiato.
Insomma, una situazione niente male. Nel senso che butta proprio male.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Una chiesa importante, all’interno di un’area cimiteriale monumentale, rilevante dal punto di vista artistico. All’interno della chiesa di San Lazzaro, assieme alle pitture, Vanni inserì anche sculture in terracotta raffigurati volti di uomini e donne viterbesi, così come la riproduzione della testa del suo cane.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Sulla parete di destra la Resurrezione di Lazzaro, a sinistra quella della carne. Sulla volta il Trionfo della Croce e nei pennacchi i quattro dottori della chiesa: san Girolamo, sant’Ambrogio, san Gregorio Magno e sant’Agostino. Accanto otto figure femminili: la Religione, col calice e la croce, la personificazione delle Virtù teologali e morali, la Giustizia, con la bilancia e la spada, la Temperanza, con l’acqua nella ciotola, la Prudenza, con l’ancora, la Fortezza, col leone in riposo, la Fede, con gli occhi velati e la Carità, con il fanciullo tra le ginocchia.
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
Nell’abside il Cristo Crocifisso, senza la Vergine, Maddalena e i santi. Solo una cerchia di angeli in volo in un cielo plumbeo. Nella volta vicino all’altare i simboli dei quattro Evangelisti con al centro lo stemma di Viterbo senza il globo quadripartito. L’altare maggiore ha alcune parti in terracotta con gli angeli riproducono il tabernacolo di Isaia da Pisa.
Daniele Camilli
Viterbo – La chiesa di San Lazzaro al cimitero
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