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Viterbo - Comune - Lega all'attacco dell'amministrazione Frontini per gli appena 300 manifesti destinati a Roma e ancora nulla nel capoluogo dove ci sono ancora i totem di Natale e carnevale

“Città ridicolizzata, incapaci a pubblicizzare San Pellegrino in Fiore pure a casa propria”

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Viterbo - San Pellegrino in fiore 2024, piazza Scacciaricci

Viterbo – San Pellegrino in fiore 2024, piazza Scacciaricci

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A una settimana dall’avvio di San Pellegrino in Fiore, manifestazione del costo di 180 mila euro, chiediamo all’amministrazione Frontini, a parte la solita, stucchevole, manfrina social, che promozione fino a oggi è stata messa in piedi, per far sì che l’ingente investimento abbia un ritorno monetario e di immagine adeguato per il territorio.

Ma veramente la giunta civica pensa di promuovere un evento oltre trentennale che connota l’identità cittadina e che ha sempre esercitato negli anni un grande attrazione turistica, con locandine da far girare sui social e una manciata di manifesti dell’ultimo minuto su Roma?

O anche stavolta l’amministrazione Frontini pensa di campare di rendita (di nuovo) sulle spalle di un evento che, grazie alla notorietà guadagnata nella sua lunga storia, è ancora in grado di richiamare pubblico anche a fronte dell’inerzia degli amministratori in carica? Attenti, però: anche le rendite prima o poi finiscono.

La città è stata nuovamente ridicolizzata dalla totale inadeguatezza di chi la sta amministrando: chi è venuto a Viterbo per il ponte di Pasqua si è trovato di fronte totem di due metri con i cartelloni del Natale a via Marconi e quelli del Carnevale a piazza della Rocca e all’ascensore di Valle Faul, perché in tutti questi mesi non si è nemmeno stati in grado di togliere dei semplici manifesti.

Roba che se fosse accaduta con qualcun altro al governo cittadino, l’attuale sindaco Frontini avrebbe eretto tribunali e patiboli in piazza per “processare” mediaticamente gli incapaci che “fanno del male alla città”, come dice lei. Noi crediamo che la politica sia una cosa seria e che il governo civico l’unico “salto” che è riuscito a far fare alla città è all’indietro, se pensiamo che non sono nemmeno riusciti a pubblicizzare San Pellegrino a casa nostra, sostituendo semplicemente i cartelloni del Natale e del Carnevale con quelli dell’evento dei primi giorni di maggio.

Probabilmente la giunta era impegnata a fare altro, tipo l’ennesimo taglio del nastro, stavolta a un info point che nemmeno può dirsi ancora aperto, come ha dimostrato la chiusura durante il ponte di Pasqua e Pasquetta. Ma che fretta c’era?

L’annuncite di questa amministrazione sta diventando talmente “patologica” che non può aspettare. Basta annunciare, per stare subito meglio, pure se non c’è nulla da dire.

Lega Viterbo


Articoli: Gruppo consiliare e circolo FdI: “San Pellegrino in fiore, ad oggi nessuna traccia di un’adeguata promozione” – San Pellegrino in Fiore, promozione a Roma con 300 manifesti


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23 aprile, 2025

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