Viterbo – In questi giorni dal primo al quattro maggio diversi sono gli appuntamenti all’interno dei progetti Chiese Aperte e Fiat Lux che vedono la collaborazione di diocesi di Viterbo e Pro loco di Viterbo.
La chiesa della Quercia
“Con l’ambito cultura formazione e tradizioni della diocesi di Viterbo che rappresento – ha detto don Massimiliano Balsi -, collaboriamo con la pro loco di Viterbo per l’organizzazione di iniziative culturali e della promozione della città, aumentando il raggio di azione di un lavoro che nel complesso monumentale di Santa Maria della Quercia svolgiamo insieme da oltre dieci anni.
Chiese aperte è un progetto della diocesi di Viterbo realizzato insieme alla Pro loco di Viterbo e all’associazione Emmaus che prevede l’apertura di diverse chiese cittadine un fine settimana al mese dall’inizio della primavera alla fine dell’anno. Un lavoro di sinergia che ci ha permesso di arruolare oltre cinquanta volontari, che stiamo anno dopo anno formando attraverso corsi appositi realizzati insieme alla pro loco coinvolgendo figure chiave del mondo culturale. Un lavoro costante di presenza sul territorio a 360 gradi”.
Irene Temperini
“Siamo molto felici di questa collaborazione con la diocesi che ci permette di concretizzare parte della visione di città che abbiamo – ha detto Irene Temperini -: una città viva ed accogliente con i luoghi d’arte e cultura aperti a visitatori residenti turisti e pellegrini. In occasione dei giubilei del passato si facevano lavori straordinari, venivano realizzare opere d’arte, nuovi assetti urbanistici : oggi dobbiamo pensare a valorizzare promuovere e far conoscere e fruire tutti i tesori che ci sono stati lasciati”.
“Il valore dell’accoglienza è punto fondante soprattutto di questo Giubileo – ha sottolineato don Massimiliano Balsi -, come ribadito più volte dal compianto Papa Francesco. Ognuno deve fare la propria parte”.
Fiat Lux invece è un progetto presentato in curia a metà marzo che prevede visite guidate e convegni con la collaborazione di enti ed istituzioni.
Viterbo – Don Massimiliano Balsi
“È un progetto in cui abbiamo creduto molto – hanno affermato Temperini e Balsi -. Abbiamo pensato di offrire a chi partecipa l’esperienza totale e profonda della conoscenza di un luogo ma anche di chi quel luogo lo vive. Abbiamo già realizzato alcuni appuntamenti che sono stati molto apprezzati. Ringraziamo ancora per il sostegno fondamentale le realtà del territorio, la Banca Lazio Nord la fondazione Carivit e la Confartigianato Viterbo”.
“Con la pro loco abbiamo pensato per il 3 maggio alle 15 a “Cum Clave” – ha specificato Irene Temperini -, una visita straordinaria che racconterà la nostra città come la città dove nasce il conclave e non solo. Da papa Alessandro IV passando per Papa Paolo III fino a Giovanni Paolo II parleremo dei Papi che hanno avuto a che fare con Viterbo concedendole privilegi, commissionando meraviglie, intervenendo sulla nostra città, e lo faremo con tantissime storie aneddoti e curiosità”.
Viterbo – La chiesa di San Sisto
Le chiese aperte saranno:
– Chiesa della Verità con la Cappella Mazzatosta
– Chiesa di San Sisto
– San Giovanni in Zoccoli
– San Marco
– Santa Giacinta
– Gonfalone
– Santa Maria della Quercia.
Le visite guidate di Fiat Lux
– 1 maggio ore 10 apertura straordinaria di tutti gli spazi esterni ed interni del complesso monumentale di Santa Maria della Quercia
– 4 maggio ore 15 Il Giglio, la Rosa e la Palma: tra guelfi e ghibellini nella Città dei Papi
Visita guidata in occasione dell’imminente conclave
– 3 maggio ore 15 Cum Clave. Viterbo, la città dei Papi dove nasce il Conclave
Info e prenotazioni obbligatorie: 393 3232478
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