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Viterbo - Comune - Alcune delle indicazioni contenute nelle linee guida del piano urbanistico commerciale che sarà pronto a fine 2026 - In centro privilegiato l'artigianato

Dentro le mura stop a compro oro e distributori automatici, fuori alt a nuove attività commerciali in zone già congestionate

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Viterbo – (g.f.) – Dentro le mura stop a compro oro e distributori automatici, fuori un freno a nuove attività commerciali, in zone già congestionate.

Sono solo alcune delle indicazioni contenute nella relazione tecnica preliminare al nuovo piano urbanistico commerciale, le cui linee d’indirizzo sono state approvate dalla giunta Frontini.


Viterbo - Corso Italia

Viterbo – Corso Italia


Un percorso che è iniziato e che porterà entro il 2026 all’approvazione, sempre di giunta del piano e quindi il passaggio in consiglio comunale, per il definitivo via libera.

Obiettivo, dotare la città di un nuovo strumento urbanistico e commerciale: “Che agevoli una crescita armonica e pienamente in linea con le direttrici della pianificazione urbanistica di Viterbo”. Tante buone intenzioni a medio e lungo termine, con un centro storico oggi in grosso affanno.

Partendo dal piano del commercio adottato nel 2019, tenendo conto di direttive europee e norme regionali, a palazzo dei Priori puntano a riattivare superfici commerciali esistenti e dismesse: “Anche attraverso la creazione di autorimesse private, pure interrate”. Quindi nuove aree di sosta. Mentre sul fronte prettamente commerciale, ci sono esercizi ed esercizi. “Sì ad attività artigianali, meglio se nel settore alimentare, o strutture alberghiere”. Ma vanno limitate altre di diversa natura: “Non rapportabili – riporta lo studio preliminare – ai caratteri storici, architettonici e urbanistici del centro storico, quali compro oro, money transfer, centri scommesse ed esercizi con apparecchi da gioco”.

Semaforo rosso al fai da te, o meglio, al “compra da te”. “Si ritiene opportuno – riportano sempre le linee guida – impedire la presenza d’attività: di vendita al dettaglio e somministrazione effettuata con distributori automatici in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, – vendita al dettaglio o di somministrazione tramite distributori automatici di generi alimentari”. Insomma, tutto ciò in cui la presenza di personale addetto non è prevista, compresi i distributori automatici di prodotti a base di cannabis.

Non sarà consentito neppure aprire: “Carrozzerie e autofficine per la riparazione di auto e motocicli, elettrauto, tappezzerie auto, installazione autoradio, riparazione gomme, autolavaggi, autorimesse e depositi di materiale di ricambio, laboratori di riparazione e montaggio di macchine industriali e di motori e componenti elettromeccanici e industriali, carpenterie metalliche, fabbri, falegnamerie e similari, salvo siano inquadrabili come piccole attività d’artigianato”

Il piano si propone come obiettivo pure quello di rendere compatibili sotto il profilo urbanistico, zone commerciali e residenziali della città. Di conseguenza, nuove aperture vanno valutate in base all’impatto su traffico, viabilità e mobilità

Il riferimento è a zone fuori dal centro storico, già oggi con una concentrazione piuttosto alta d’attività. “È opportuno prevedere che il rilascio di nuove licenze per medie strutture nel quadrante nord della città, compreso tra via Garbini, Cassia Nord, area San Lazzaro, Parco Commerciale Città dei Papi, stante l’attuale concentrazione di strutture commerciali e di vendita e i connessi problemi di circolazione, sia subordinato all’esito di un’approfondita analisi riguardo al potenziale impatto sulla viabilità,à che tenga conto delle risultanza del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, attualmente in corso di redazione”.

La fase teorica di studio è in pieno svolgimento. Poi arriverà la pratica.


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9 aprile, 2025

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