Capranica – Riceviamo e pubblichiamo il ricordo dei figli di Enzo Arcioni, scomparso un mese fa – Ci sono persone la cui vita lascia un segno profondo, non solo in chi le ha amate, ma anche nei mondi che hanno influenzato. Nostro padre, Enzo Arcioni, è una di queste.
Un uomo forte e capace, che ha costruito con determinazione e amore una grande famiglia. Da due matrimoni, con Paola e Anna, siamo nati noi: Daniele, Federico, Emanuela, Stefania e Valerio.
Enzo non è stato solo un punto di riferimento per noi e Anna, sua instancabile compagna, ma la sua vita è stata segnata da grandi passioni e un forte impegno professionale.
Come sindacalista, ha ricoperto il ruolo di segretario generale nazionale Uil servizi pubblici, occupandosi di molte grandi aziende. Era amato e rispettato da colleghi e lavoratori, che in lui vedevano un punto di riferimento, un uomo dalla parte dei diritti e della dignità delle persone.
Fin da giovanissimo ha coltivato l’interesse per la natura e gli animali, in particolare la falconeria, diventandone maestro. La sua passione l’ha portato ad allevare, allo scopo di inserire o reinserire in natura, centinaia di esemplari di specie in via di estinzione, come falchi, gufi, linci, etc.
Ha scritto tre libri, che non sono bastati a raccontare di lui…
Un uomo poliedrico, un marito, un padre, un nonno, un ambientalista, un falconiere, un sindacalista e uno scrittore, sei stato tanto e tante vite in una sola persona.
Ricordare nostro padre significa celebrare un uomo che ci ha lasciato l’esempio di vivere con passione e rispetto verso il prossimo e la natura, un uomo irripetibile.
Grazie papà, per tutto ciò che sei stato e che continui ad essere nei nostri cuori.
I figli Daniele, Federico, Emanuela, Stefania e Valerio Arcioni
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