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Confcommercio in piazza il prossimo 6 aprile a Vulci "per dire no al progetto di stoccaggio nel viterbese"

“La Tuscia merita politiche che ne preservino le peculiarità e ne promuovano la competitività, non interventi che ne mettano a rischio il futuro”

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Corchiano - 60 comuni della Tuscia in marcia per dire no al deposito nucleare

No al deposito di scorie nucleari

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Confcommercio Lazio Nord, in rappresentanza delle imprese del territorio, esprime preoccupazione per le possibili conseguenze economiche e turistiche legate alla realizzazione del Deposito Nazionale di scorie nucleari nella Tuscia. Un’iniziativa del genere rischierebbe di compromettere l’immagine di un’area vocata alla qualità ambientale, all’agroalimentare d’eccellenza e a un turismo sostenibile, con ricadute negative sulle attività commerciali, artigianali e di ospitalità.

La Tuscia è un territorio ricco di bellezze naturali, coste naturali ancora preservate, siti archeologici e produzioni enogastronomiche di prestigio, che rappresentano il cuore della sua attrattività. L’insediamento di un deposito di rifiuti radioattivi potrebbe minare la fiducia di consumatori e visitatori, con effetti duraturi sull’economia locale. Già oggi, diverse realtà imprenditoriali segnalano timori legati alla possibile percezione negativa del territorio, con ripercussioni su filiere cruciali come quella del vino, dell’olio e del comparto turistico-balneare e culturale.

Per queste ragioni, Confcommercio Lazio Nord esprime piena condivisione con i motivi che hanno spinto i sindaci e gli organizzatori a promuovere la manifestazione pubblica del 6 aprile a Vulci, per dire no al progetto di stoccaggio nel viterbese. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per ribadire l’esigenza di tutelare un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, la sicurezza e la valorizzazione delle risorse locali.

“Sosteniamo la mobilitazione del territorio e chiediamo alle istituzioni nazionali di valutare con attenzione le ricadute socioeconomiche di questo progetto – dichiara Loredana Badini, vicepresidente di Confcommercio Lazio Nord -. La Tuscia merita politiche che ne preservino le peculiarità e ne promuovano la competitività, non interventi che ne mettano a rischio il futuro. Serve un confronto trasparente e alternative sostenibili, nel rispetto delle comunità locali e delle imprese”.

Confcommercio Lazio Nord si augura che le istituzioni competenti vogliano ascoltare le legittime preoccupazioni del territorio e conferma la propria disponibilità a collaborare per individuare soluzioni che coniughino progresso e tutela del patrimonio economico, ambientale e culturale della provincia di Viterbo.

Confcommercio Lazio Nord


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1 aprile, 2025

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