Viterbo – L’omaggio a papa Francesco, il progetto adattato al Giubileo e il mercato a piazza San Lorenzo. San Pellegrino in Fiore 2025 si presenta.
Brunori, Porciani, Di Fusco, Merlani, Frontini, Scardozzi e Nunzi
Conferenza stampa in sala del consiglio per la storica manifestazione al suo secondo anno interamente organizzata dall’amministrazione comunale. Tanti ringraziamenti qualche informazione e alcune novità.
Dal primo al 4 maggio vie e piazze del quartiere medioevale torneranno a fiorire, con il progetto dell’architetto Lorenzo Porciani, classificatosi secondo al concorso d’idee indetto lo scorso anno e proposto quest’anno, con qualche modifica. “È rimasto invariato – ricorda Porciani – in quattro piazze su sei rispetto a quello proposto. C’è stato un adattamento per l’anno Giubilare”.
Lorenzo Porciani
Quindi, piazza del Gesù, San Carluccio e San Pellegrino e una piccola variazione anche a piazza della Morte. Tigli e una cupola con arco a tutto sesto che ricorda il loggiato del palazzo dei Papi.
“A Piazza San Lorenzo – continua Porciani – sarà allestita l’area marcatale, i cambiamenti riguardano questo, gli allestimenti al centro della piazza”. E l’omaggio a papa Francesco, con le parole dal Laudato sì: “Enciclica che pone al centro l’ambiente e quale occasione migliore l’anno giubilare San Pellegrino in Fiore per sottolinearlo?”
La parte dedicata al mercato è a cura di Verdi e contenti e Chiara Brunori ha ricordato come si tratterà di un numero contenuto di vivaisti, scelti privilegiando la qualità sulla quantità.
A piazza San Carluccio, piante che richiamano l’ambiente lacustre e a seguire Scacciaricci, ancora con ninfee, come fosse uno stagno.
Infine, piazza San Pellegrino, immaginata da Porciani come la parte conclusiva del percorso, un approdo del pellegrino, con un corridoio cerimoniale.
“San Pellegrino in Fiore – ricorda la sindaca Frontini – è uno dei momenti più attesi dopo santa Rosa e ha cambiato veste negli ultimi due anni, con il comune che l’organizza, la collaborazione di camera di commercio, provincia e Unitus. Il consiglio regionale ha dato il suo contributo e abbiamo anche il patrocinio del Fai”.
Diverse le iniziative che animeranno San Pellegrino in Fiore, come ricordato dall’assessora Katia Scardozzi, tre gruppi di sbandieratori, mostre, l’anteprima di Tuscia Fantasy e l’accesso a musei in orari anche extra.
Fra tante proposte, il consigliere delegato Marco Nunzi spera che ne sbocci una: “Dare seguito a quanto ci siamo detti in Sala Rossa con una quarantina di commercianti: pubblico e privato che vadano avanti coesi”.
Una manifestazione consolidata, come sottolinea il presidente della camera di commercio Domenico Merlani e che anche altrove, a cominciare da Rieti, stanno prendendo ad esempio: “Dopo il Covid rischiava di morire, grazie all’amministrazione comunale per averla salvata”.
Salvata, ma anche da far conoscere. A fronte di una spesa prevista di 180mila euro, al momento non c’è ancora un conteggio su quanto andrà in promozione.
“Guardando indietro – sottolinea la sindaca Frontini – a memoria non ricordo pubblicità a Fiumicino, come abbiamo fatto e pure al porto di Civitavecchia. Il lavoro è per far uscire l’iniziativa dai nostri confini, i manifesti a Roma e la parte social iniziata due mesi fa. Oltre alle pagine istituzionali e quella di San Pellegrino in Fiore”. Inaugurazione, il primo maggio alle 10 a piazza del Gesù.
Giuseppe Ferlicca
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