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Viterbo - Consiglio comunale - Andrea Micci (Lega) sull'approvazione del contestato organismo nonostante l'amministrazione Frontini abbia accolto suggerimenti dall'opposizione ma non abbastanza - Ricci (Pd): "Errore politico gravissimo escludere molte realtà - Allegrini (FdI) minaccia di farne uno alternativo - Chiatti (Gruppo misto): "Non previsto dallo statuto"

“Osservatorio del turismo a uso e consumo della sindaca”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Osservatorio del turismo a uso e consumo della sindaca”. È la sintesi di Andrea Micci (Lega) al voto definitivo in consiglio comunale, con cui è stato dato il via libera al contestato organismo.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


Non in quanto tale, ma per come l’amministrazione Frontini ha voluto metterlo in piedi. L’opposizione ha votato compatta contro ed è passato a maggioranza. Un no che paradossalmente è anche un controsenso, perché nel regolamento c’è molto della minoranza, delle osservazioni proposte e che la giunta ha fatto proprie.

Per cui, tra i “pregi” dell’osservatorio c’è pure quello d’avere snaturato l’idea iniziale. Che comunque era sbagliata e per la minoranza e tale è rimasta.

Poco inclusivo, ne fanno parte solo soggetti economici legati al turismo e poco altro. Tagliate fuori realtà importanti, anche se questo aspetto, sempre grazie alla minoranza è stato mitigato.

Quindi poco inclusivo, che ha ben poco di tecnico, essendo presieduto dalla prima cittadina. E che servirà a ben poco, come ha ribadito Micci e che la prossima amministrazione cambierà, come invece, ha sottolineato Laura Allegrini (FdI), prevedendo indirettamente un’eventuale sconfitta dell’attuale amministrazione.

“L’opposizione doveva esserci – spiega Allegrini – noi eravamo favorevoli all’istituzione di un osservatorio ben fatto, ma non così”.Con il consiglio comunale tagliato fuori. “Ma noi – avverte Allegrini – alle riunioni verremo e se non ci farete partecipare, ne faremo uno alternativo”.

Quello approvato riuscirà a produrre:ben poco “Con poteri pari a zero – rimarca Andrea Micci – salvo un’interlocuzione diretta con la sindaca, risolvibile con un appuntamento nel suo ufficio.

È un organismo a uso e consumo del primo cittadino. La mia previsione è che produrrà ben poco”.

Bocciato anche dal Pd, nonostante il regolamento sia stato ampiamente modificato su suggerimento dell’opposizione: “Corretti anche alcuni svarioni – sottolinea il capogruppo Alvaro Ricci -è un osservatorio che esclude e non include chi lavora nella promozione turistica.

Un errore politico gravissimo mettere solo realtà accomunate dall’aspetto economico e poi il consiglio andava rappresentato, essendo secondo me uno strumento politico e non tecnico”.

Che non si sa bene in base a quale norma sia stato approvato: “Un ibrido – fa la sintesi Letizia Chiatti (gruppo misto) – che in ambito dell’amministrazione comunale non è previsto. Non è mai arrivata una risposta per capire su che base sia stato costituito”. Non l’unico quesito rimasto inevaso.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Perazzini e Poggi: Osservatorio sul turismo, strumento fondamentale per lo sviluppo del settore” – Osservatorio del turismo nato male e finito peggio


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3 aprile, 2025

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