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Viterbo - Proseguono i controlli di guardia di finanza e agenzia delle dogane ai distributori di carburante nella Tuscia

Sequestrati quasi 1300 litri d’idrocarburi venduti come diesel e due erogatori

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Viterbo – Guardia di finanza, proseguono i controlli su impianti di distruzione carburante, depositi e circolazione stradale.


Guardia di finanza - Controlli a pompe di benzina

Guardia di finanza – Controlli a pompe di benzina – Foto di repertorio


“Controllare gli impianti di distribuzione dei carburanti per evitare le frodi nel settore. Questo l’obiettivo dell’operazione congiunta svolta dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Viterbo e dai finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, che si sono avvalsi della strumentazione all’avanguardia del laboratorio chimico mobile di Roma dell’Agenzia.

Oggetto dell’attività di polizia tributaria e giudiziaria – fanno sapere in una nota dalla finanza – sono stati alcuni distributori in provincia di Viterbo e molte autocisterne in transito nei principali snodi stradali del territorio. Durante le operazioni sono state effettuate verifiche finalizzate all’esatta rispondenza tra la quantità di prodotto erogato e quella certificata dall’erogatore.

Gli interventi hanno interessato i comuni di Orte, ove sono state controllate 10 autocisterne per un totale di 17 prelievi di campioni di idrocarburi, e di Canepina, Civita Castellana, Vallerano, Corchiano, Castel Sant’Elia e Nepi, con 9 controlli sui distributori stradali.

A Nepi sono stati posti sotto sequestro 1284 litri di idrocarburi venduti in maniera fraudolenta come diesel, 1 serbatoio contenente il prodotto adulterato e 2 erogatori di carburante.

Il titolare del distributore, per il quale vige il principio di presunzione di innocenza in attesa di giudizio definitivo, è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio.

La sinergia tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza conferma il continuo impegno nel contrasto alle frodi nel settore delle accise, testimoniato anche dal Protocollo d’intesa nazionale firmato il 3 aprile 2023.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


– Per ogni 20 litri di carburante pagato ne venivano erogati 19


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11 aprile, 2025

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