Viterbo – Servizi spirituali online a pagamento, tra i sacerdoti che vendono sacramenti anche un prete a Viterbo.
Viterbo – Servizi religiosi a pagamento – Don Antonio
C’è anche un sacerdote nella chiesa di Santa Rosa tra i protagonisti dell’inchiesta di Fuori dal coro, la trasmissione in onda su Rete 4 che ha rivelato l’esistenza di un sito, Pray for me, dove preti da tutto il mondo offrono prestazioni spirituali online a pagamento, con tariffe che vanno da 25 a 100 dollari all’ora (La trasmissione Fuori dal coro).
Viterbo – Servizi religiosi a pagamento – Don Antonio
Il giornalista del programma ha preso appuntamento con alcuni di questi religiosi, fingendosi interessato, per coglierli sul fatto. Tra i sacerdoti contattati c’è don Antonio, parroco della basilica di Santa Rosa a Viterbo.
Il cronista si è recato da lui, si è fatto confessare riprendendo tutto con una telecamera nascosta, e poi si è svelato per chiedere spiegazioni. Don Antonio ha provato a giustificarsi sostenendo che “il pagamento è un’offerta”. Ma il giornalista ha puntualizzato che sul sito si parla chiaramente di tariffe: “Si chiama compravendita, non sono offerte”.
Viterbo – Servizi religiosi a pagamento – Don Antonio e il giornalista di Fuori dal coro
Il “servizio” di don Antonio è infatti costato 50 dollari.
Alla domanda su dove finiscano i soldi, don Antonio ha risposto: “Probabilmente parte alla piattaforma e parte a me”. E ha poi ammesso: “Ho sbagliato io a gestire questa cosa”.
Viterbo – Servizi religiosi a pagamento – Don Antonio e il giornalista di Fuori dal coro
A commentare con durezza la vicenda è stato don Maurizio Gronchi della Pontificia Università Urbaniana: “La redenzione è gratuita quindi non può esistere nessun tipo di commercio dei sacramenti. C’è il canone 1380 del codice del diritto canonico che esclude questa possibilità. Richiedere un prezzo per una prestazione, anche fosse solo una conversazione spirituale, è una cosa che io ritengo molto grave”.
Viterbo – Servizi religiosi a pagamento
Il servizio non si è limitato al caso scovato a Viterbo: sono stati mostrati anche altri sacerdoti, compreso un monsignore già scomunicato che continua a confessare dietro pagamento, chiedendo 100 dollari.
“Questo è un vero inganno rivolto ai fedeli – ha concluso don Gronchi –. I fedeli si fidano e credono di avere a che fare con una cosa lecita”.
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