Viterbo – “Che Dio la benedica per il dono ricevuto”. A Ugo Poggi, quando ha avuto la possibilità di stringere la mano a papa Francesco, gli era stato raccomandato, a lui come a anche ad altri che sarebbero andati al cospetto del pontefice, di non parlare, ma limitarsi a stringere la mano. Per dare possibilità a tutti di farlo.
Ugo Poggi e Papa Francesco
Ma Poggi, trovandosi una personaggio di tale portata, non si è potuto sottrarre dal dire qualcosa.
“C’era stato raccomandato – ricorda Poggi – di non parlare, ma quando sono stato lì davanti mi sono detto, quando mi capita una possibilità simile?”.
E quindi lo ha salutato con una semplice frase: “Che Dio la benedica per il dono che gli ha donato, ho detto. Allora il pontefice ha alzato gli occhi e mi ha risposto: grazie”.
Il ricordo di Ugo Poggi, ieri mattina in consiglio comunale. Un minuto di silenzio in memoria del pontefice deceduto, preceduto da una mezz’ora abbondante d’interventi da parte dei consiglieri e prima ancora da parte della sindaca Chiara Frontini.
Giuseppe Ferlicca
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