Civita Castellana – È tornata nella sua tradizionale ritualità la processione del Venerdì Santo. I simboli della passione, la statua del Cristo mMorto e della Madonna Addolorata, sono stati portati in processione lungo le strade della città nel giorno in cui la chiesa ricorda la crocifissione e morte di Gesù.
Civita Castellana – La processione del Cristo morto
Alle 20,30, ieri sera, la processione ha preso il via dalla chiesa di San Benedetto. Mentre scendeva la sera il lungo corteo ha attraversato le vie del centro storico, tra cui via Governo Vecchio, via del Forte, piazza Matteotti e corso Bruno Buozzi prima del solenne arrivo da dove era uscita.
“Il silenzio porti al Signore tutte le nostre sofferenze – ha detto don Alessandro Profili – è stato crocifisso l’amore, la verità, la bellezza, inchiodato per disfarsi di lui in modo definitivo, questo è il mondo. Ogni volta che scendiamo a compromessi, che giochiamo a ribasso, siamo lì, in mezzo a quella folla che lo ha crocifisso duemila anni fa. Ma lui resta con noi fino alla fine e oltre. È sulla croce che porta a compimento il perdono. Svela la realtà più profonda di Dio, è amore, misericordia e perdono. La morte di Gesù non è la fine, ma il compimento del suo amore”.
Giusi De Novara
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