L’obbligo riguarda edifici e aree verdi all’interno o ai margini del centro abitato: dovranno essere eliminati erbacce, sterpaglie, rovi e materiali secchi, sia nei giardini che nei cortili. L’ordinanza specifica anche l’obbligo di manutenzione per i terreni confinanti con le strade pubbliche.
Chi non si adeguerà entro il 12 aprile rischia sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Gli interventi dovranno essere eseguiti ciclicamente fino al 31 ottobre 2025. La vigilanza è affidata alla Polizia Locale, incaricata di verificare il rispetto dell’ordinanza e comminare le multe.
Il comune ricorda che tutti i materiali raccolti dovranno essere smaltiti nel rispetto delle norme ambientali. È possibile presentare ricorso contro il provvedimento al Tar entro 60 giorni o al presidente della Repubblica entro 120.
– De Simone (Confartigianato): “Pulizia del verde privato: giusta la manutenzione ma l’ordinanza va prorogata”













