Viterbo – La cerimonia di sabato ha aperto i novendiali, nove giorni di lutto in memoria del Pontefice. Il calendario della settimana si completa con le congregazioni, riunioni di tutti i cardinali su cui il Vaticano mantiene un riserbo assoluto. Le modifiche di Ratzinger alle regole rendono possibile l’inizio del conclave prima del termine dei 15 giorni dalla morte del Papa precedentemente fissato, se tutti i cardinali elettori, sotto gli 80 anni, siano a Roma. Insomma, si dovrebbe iniziare lunedi 5 maggio.
Roma – Basilica di San Pietro
Si apre un conclave senza precedenti dal punto di vista geografico. Tra i 135 cardinali elettori, includendo Becciu, il cui caso si fa sempre piu complesso, non ci saranno esponenti di sedi di importanza storica per la chiesa, come Milano (da cui provenivano Ratti e Montini) e Venezia (di cui erano arcivescovi Roncalli e Luciani).
Escluse anche Magonza in Germania e Toledo in Spagna e Santo Domingo, dove Cristoforo Colombo arrivò nel 1492 e da cui si fa iniziare l’evangelizzazione dell’America Latina, non ha un cardinale, come paesi a forte tradizione cattolica quali Austria e Irlanda.
Detto che al futuro pontefice è richiesta la maggioranza dei 2/3 (quindi 90), vale la pena vedere la provenienza dei cardinali elettori, di cui 108 cardinali sono stati nominati da Bergoglio, 22 da Benedetto XVI e 5 da Wojtyla. 53 sono europei (di cui 19 italiani), i latinoamericani 21, i nordamericani 16, gli africani 18, gli asiatici 23. I porporati dell’Oceania sono 4. Dopo l’Italia, le nazioni con più cardinali sono Usa con 10 e Brasile con 7. Ma il vero dato anomalo, è il numero elevato di cardinali asiatici, stante l’esigua percentuale di cattolici in quel continente (circa il 3%).
È il risultato di un percorso lungo, iniziato da Giovanni Paolo II con l’esortazione apostolica “Ecclesia in Asia” del 1999, dove definiva l’Asia il continente del terzo millennio, stante che il primo millennio era stato dedicato all’evangelizzazione dell’Europa e il secondo a quella delle Americhe.
Un percorso completato da Francesco, che ha dedicato all’Asia un’attenzione particolare, sulle impronte di gesuiti come Francesco Saverio e Matteo Ricci. Non a caso, Bergoglio aveva chiesto ai suoi superiori, subito dopo l’ordinazionale sacerdotale, di essere mandato in Giappone.
E basti questo per chiarire quali criteri e quali tempistiche, quale profondità di analisi e di lettura del mondo ha la chiesa cattolica.
Thomas Moore
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