Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – “Domenica 11 maggio sarò a Corchiano, insieme a migliaia di cittadine e cittadini e alle istituzioni locali della provincia di Viterbo, per ribadire con forza il nostro no al deposito nazionale di scorie nucleari.
Le recenti dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin, che parlano del superamento dell’idea di un deposito unico nazionale e della Carta dei 51 siti idonei, rappresentano una svolta importante. Ma ora alle parole devono seguire atti concreti del governo. Serve un chiarimento definitivo su quali soluzioni si intendano adottare per archiviare un percorso a cui ci siamo opposti da anni.
Per questo la mobilitazione dei comitati di domenica a Corchiano è più attuale che mai. Non sarà una manifestazione di vittoria, ma un momento di lotta e vigilanza: vogliamo un no definitivo, non solo annunci mediatici, ma provvedimenti scritti nero su bianco.
Anche in Consiglio regionale abbiamo fatto la nostra parte. Sono stato tra i proponenti di ordini del giorno, approvati all’unanimità, che ribadiscono con forza come la Tuscia e l’intero Lazio non siano disponibili ad accettare esiti imposti. Ora quella battaglia deve arrivare a una conclusione chiara: il deposito nucleare non si fa qui”.
Claudio Marotta
Consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista e presidente della Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione della Regione Lazio
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