Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori: i delicati argomenti affrontati il 20 maggio 2025 a Marta, in provincia di Viterbo, da esperti della materia, sanitari e operatori di polizia.
Poiché l’esecuzione di A.S.O. e T.S.O. è un’attività complessa, è stata da più parti evidenziata la necessità di protocolli d’intesa con regole operative chiare ed uniformi su tutto il territorio, conformi alle esigenze dei soggetti coinvolti, rispettose sia del principio di legalità sia dello spirito di aperta e fattiva collaborazione.
Per la gestione proprio di quei casi ad alto impatto psico-fisico, abbiamo chiesto alla vicecomandante Fiorella Passerini, esperta della materia, di curare la parte teorico pratica di interesse degli agenti e dei comandanti al fine di evitare, il più possibile, spiacevoli errori, agendo con professionalità e prontezza per arginare i casi più difficili e delicati in cui il rischio aumenta per tutti gli attori.
Questi tipi di provvedimenti richiedono conoscenze e competenze elevate, date le variabili umane e di contesto sempre diverse ed in continua evoluzione. Dopo aver illustrato le novità normative e giurisprudenziali susseguitesi negli ultimi anni e quelle recentissime, la vicecomandante ha fornito alcune indicazioni operative utili, suggerendo di inserire nei protocolli quelle già sperimentate e validate, colmando così i vuoti normativi ed adeguando il succinto disposto legislativo del 1978 nonché le raccomandazioni della CPRA del 2009 al mutato contesto operativo ed al diritto vivente. Nella seconda parte del suo intervento, la dottoressa Passerini ha dato risposta ai quesiti posti, individuando le basi giuridiche e proponendo i passi operativi più funzionali. Infine sono stati condivisi i punti salienti di alcune recenti sentenze relative a casi balzati agli onori della cronaca, al fine di evidenziare la necessità di effettuare sempre una valutazione del rischio (risk assesment) ed una gestione dello stesso (risk management) non sottovalutando il pericolo di responsabilità diffusa e sovrapposizione dei ruoli, in un’ottica di lavoro di rete congiunto integrato e sinergico, volto alla buona riuscita dell’attività. Presente il direttore del DSM di Viterbo, la dr.ssa Morera, che nella sua relazione ha delineato i contesti normativi e illustrato i dati relativi ai trattamenti sanitari obbligatori effettuati negli anni 2023/24/25 nella provincia di Viterbo e le azioni di miglioramento da attuare in stretta collaborazione con tutte le agenzie territoriali (enti locali, polizia municipale, autorità giudiziaria).
È stata anche evidenziata dalla dr.ssa Claudia Battista, responsabile dell’U.O. SPDC H2 Ospedale dei Castelli insieme al dott. Dario Serrone, medico psichiatra, la valenza della stipula di un protocollo interistituzionale per la procedura relativa agli Accertamenti e ai Trattamenti sanitari obbligatori, come quello sperimentato dal 2024 tra i 21 comuni dell’ASL Roma 6. Realizzato attraverso una univoca interpretazione ed applicazione delle fonti normative nazionali e delle disposizioni regionali in merito, che definiscono le funzioni e i compiti degli operatori sanitari e della polizia locale, in integrazione e nel rispetto reciproco delle specifiche competenze istituzionali.
Ospitati dal sindaco di Marta, Maurizio Lacchini, nella rinnovata Sala della Cultura, i lavori sono stati diretti dal comandante della polizia locale di Marta, Simonpietro Cusi e impreziositi dai contributi dei vicepresidenti del consiglio regionale del Lazio, On. Giuseppe Emanuele Cangemi e On. Enrico Panunzi i quali hanno sottolineato, da una parte, come la gestione di situazioni critiche e complesse richiede competenze specifiche in quanto gli operatori devono essere adeguatamente formati per garantire il miglior supporto possibile a chi si trova in difficoltà e dall’ altra, quanto sia cruciale il ruolo delle istituzioni, dai direttori dei DSM e degli SPDC ai medici, dai sindaci ai giudici tutelari.
La presidente ANVU Silvana Paci, riconfermata alla guida dell’Associazione nel recente congresso del 10 Maggio, nel ringraziare i padroni di casa e tutti i partecipanti, comandanti e agenti confluiti da tutto il Lazio, da Latina a Viterbo, nella bella cornice del Lago di Bolsena, ha ribadito la necessità di una riforma nazionale e ha sottolineato quanto questi momenti di Alta formazione siano fondamentali per il confronto e l’aggregazione. Tasselli importanti che confermano il senso di appartenenza alla grande famiglia della Polizia Locale.
Rosa Schiavo – Lazio – Consigliere Nazionale ANVU
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY