Ronciglione – Avrebbe dovuto essere una serata di festa, di risate e brindisi per i suoi 18 anni. Invece si è trasformata in un incubo. Un ragazzo di Fabrica di Roma è stato brutalmente aggredito nella notte tra sabato e domenica all’interno di una discoteca di Ronciglione. A colpirlo, secondo la ricostruzione fornita dal fratello, sarebbe stato un giovane di nazionalità romena, che lo avrebbe picchiato con un tirapugni, senza alcun motivo.
Aggressione in discoteca – Le ferite sul volto della vittima
Il ragazzo, noto tra amici e familiari come tranquillo e sempre lontano da situazioni violente, è finito al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dopo l’aggressione. Le sue condizioni hanno richiesto il ricovero in osservazione, dove resterà almeno fino a questa mattina. Il volto tumefatto, i lividi e la paura ancora negli occhi: così lo ha descritto chi lo ha visto nelle ore successive.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze e avviato gli accertamenti. Secondo quanto riferito dai familiari, l’aggressione non sarebbe stata preceduta da nessuna lite o provocazione.
Viterbo – Ospedale Santa Rosa
A raccontare l’accaduto è il fratello maggiore, che ha chiesto che la storia venga resa pubblica. “È disumano quello che è successo – ha spiegato a Tusciaweb -, mio fratello è un ragazzo dolce, mai coinvolto in situazioni strane. È assurdo che si possa entrare in discoteca con un tirapugni e aggredire qualcuno a caso solo per il gusto di farlo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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