Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Resto sinceramente colpita, e profondamente amareggiata, nel leggere le dichiarazioni dei consiglieri Giammusso e Grossi, che descrivono Civitavecchia come una città sprofondata nell’insicurezza e nel degrado. Dipingere un quadro così cupo, e farlo attraverso una strumentalizzazione politica di episodi drammatici e complessi, è un’operazione pericolosa e – diciamolo chiaramente – profondamente scorretta.
La sicurezza non è un tema da campagna elettorale permanente. È una responsabilità collettiva, che richiede equilibrio, rispetto e soprattutto verità. E la verità è che Civitavecchia non è la città insicura che qualcuno vuole far credere.
Anzi, è proprio grazie al lavoro dell’attuale amministrazione che si è iniziato a costruire un nuovo approccio alla sicurezza, fatto di prevenzione, formazione e dialogo.
Parliamo con i ragazzi e le ragazze nelle scuole di violenza di genere, di rispetto delle differenze, di consapevolezza dei propri diritti.
Abbiamo attivato collaborazioni concrete come quella con la Croce Rossa e lo sportello DiverCity, per supportare chi si sente solo, invisibile, fragile. Stiamo costruendo una rete educativa che coinvolge associazioni, enti, famiglie, scuole. Questo è il nostro modo di affrontare la realtà: con serietà e impegno quotidiano, non con proclami da prima pagina.
Chi oggi urla all’allarme sicurezza, dovrebbe ricordarsi che il “mostro” spesso è dentro casa, non fuori. I casi più gravi non nascono per strada, ma tra le mura domestiche, nei luoghi in cui ci si aspetta protezione. Ecco perché parlare solo di controllo e repressione è miope. Serve soprattutto prevenzione, educazione, cultura.
Certo, si può fare sempre di più. E il confronto è legittimo, se onesto. Ma trasformare il dolore delle vittime in strumenti di battaglia politica è vergognoso, oltre che irrispettoso.
Come donna, come cittadina e come consigliera comunale, mi sento sicura nella mia città. E continuerò a lavorare ogni giorno, insieme all’amministrazione e a chi ci crede davvero, per far sì che ognuno possa sentirsi protetto, ascoltato e accompagnato.
La sicurezza non si conquista con la paura. Si costruisce con responsabilità, comunità e verità.
Alessandra Lecis
Consigliera e capogruppo Movimento Cinque Stelle
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