Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’8 e il 9 giugno si voterà per i Referendum abrogativi sui temi del lavoro e della cittadinanza. I quesiti, come ogni tornata referendaria, interrogano tutti i cittadini aventi diritto di voto ed esigono, così come prescrive la legge, che siano adottate tutte le misure e tutti gli adempimenti formali che consentano a ciascuno di essere informato per l’espressione di un voto consapevole.
A ventidue giorni dalla chiusura della campagna elettorale è evidente come una parte dell’informazione nazionale stia volutamente sottovalutando questo appuntamento spinta dalla posizione del governo che sostiene l’astensione dal voto.
Ma il problema non è solo di carattere nazionale. Constatiamo e denunciamo come, anche sul nostro territorio, ci siano addirittura comuni che non hanno ancora allestito e messo a disposizione le plance elettorali per l’affissione dei manifesti. Questa inadempienza viola le leggi e contraddice il dettato costituzionale che, in tutti i modi, spinge affinché sia promossa e favorita la partecipazione dei cittadini.
È indispensabile che tutte le autorità competenti intervengano per sanare questo che è un vero e proprio vulnus democratico teso a sabotare il diritto alla corretta e completa informazione e alla libera partecipazione delle cittadine e dei cittadini.
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