Viterbo – Ricci ad Aronne: “Dice che ho approvato un progetto senza accertare la proprietà? Accusa grave”.
Giornata di consiglio comunale a Palazzo dei priori. La seduta di giovedì si è aperta con le interrogazioni urgenti, iniziate con un botta-risposta tra l’assessore Emanuele Aronne e il consigliere Pd Alvaro Ricci, in merito alla proprietà dei campi sportivi. Tutto è iniziato con un intervento della consigliera Luisa Ciambella (Per il bene comune).
“Qualche tempo fa – dice Ciambella -, ho favorito l’incontro tra l’amministrazione e l’Asd di Viterbo femminile che insieme a tutte le squadre di calcio dilettantistico, hanno delle difficoltà. Ora tralasciando il caso specifico, di fatto c’è un’esigenza di usare e rifare il sintetico. Vorrei capire se l’impegno preso al Barcomurialdina corrisponde al vero e se la notizia data dalla minoranza di un finanziamento di 1,4 milioni è destinata a questa iniziativa. Qual è lo stato dell’arte? Riesce a tranquillizzare le Asd dilettantistiche e in modo particolare quelle che stanno giocando in questo momento?”.
Arriva la replica di Aronne. “In quell’occasione presi l’impegno, ma all’incontro non avevo certezze perché c’erano problemi di particelle che, tranquillizzo tutti, sono nostre. Abbiamo messo subito al lavoro gli uffici e approvato in giunta i due documenti di indirizzo alla progettazione per i campi del Barcomurialdina e Pianoscarano per i quali, lo sottolineo, in campagna elettorale avevamo preso l’impegno.
Ringrazio gli uffici, perché ho chiesto loro di redigere immediatamente un progetto definitivo in modo da avere chiara contezza di quello che fosse l’importo necessario per approvare un quadro economico. Sarà una progettazione interna e a costo zero per l’amministrazione.
Quindi, col progetto di fattibilità tecnico-economica e avendo ricostruito tutto il percorso della proprietà, che non è stato semplice, andremo a contrarre un mutuo, perché è il modo migliore.
Le notizie migliori quindi vengono dalla giunta e il merito è di questa amministrazione. E’ vero quello che dice la consigliera Ciambella e cioè che erano stati inseriti nel piano triennale che, notoriamente è chiamato ‘il libro dei sogni’. La vera forza è riuscire a trasformare quell’idea che era necessaria e su cui ho ricevuto sollecitazioni, prendendo impegni, prima che qui dentro con le persone da cui sono arrivate.
Contrarremo un mutuo e procederemo con la progettazione esecutiva che, a quel punto, verrà data all’esterno, perché più tecnica, prendendo prima tutti i pareri della Lega nazionale dilettanti. Penso che tutto ciò possa diventare realtà, mi tengo cautelativo, entro la metà dell’anno prossimo”.
Quindi la questione Pilastro: “Sono stato subito contattato dai presidenti e dai gestori e ho detto loro che non voglio guerre tra bande, perché ne ho già viste troppe. Sono due appalti separati e ho detto che per tre mesi non avranno i campi. In città, ce ne sono tanti e quindi devono mettersi d’accordo tra società per quel periodo. Noi cercheremo di fare il cantiere nel periodo di minore necessità di utilizzo.
Mi spiace che non si dica che è merito di questa amministrazione perché non è stato facile ricostruire la storia dei campi che erano, e sono tutt’oggi, in condizioni davvero complesse. Andremo avanti perché quei ragazzi hanno diritto a campi in erba sintetica e anche i condomini che abitano intorno per dire basta alla polvere della pozzolana”.
Una risposta che non ha per niente convinto il consigliere Alvaro Ricci (Pd). “Credo sia utile fare chiarezza. Se Aronne crede che il vecchio assessore, e cioè Ricci, abbia approvato un progetto preliminare con tre campi sportivi – Barco, Pilastro e Pianoscarano – senza accertare la proprietà gli rivolge un’accusa grave.
Il Pilastro è stato finanziato dalla giunta Michelini con tutte le procedure di gara, poi proseguito, come è logico, da Arena. E le proprietà, dando l’ok alla progettazione, erano ovviamente del Comune”. Quindi incalza: “Se, come dice lei, non lo erano prima, oggi come lo sono diventati? Il campo del Pianoscarano è di proprietà del Comune o no?”.
Aronne ha affermato di sì “salvo dover fare delle variazioni catastali, altrimenti non è possibile contrarre mutuo perché quando si allegano le visure, tra l’altro frazionate in modo arbitrario…”. Ma Ricci non ci sta “si fa un allineamento tra proprietà e catasto e il progetto preliminare lo prevede, quindi non dica cose inesatte, perché significherebbe che la giunta ha approvato un progetto preliminare su dati fasulli e non è così. Ha approvato un progetto su una proprietà del comune”.
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