Carbognano – È stato ricordato ieri pomeriggio il brigadiere dei carabinieri Enni Carosi, deportato e infoibato dai partigiani comunisti slavi il 7 maggio 1945. Con lui sembra siano scomparsi anche la fidanzata e il fratellino di quest’ultima.
Una delegazione del Comitato 10 Febbraio, composta dal presidente nazionale Silvano Olmi e dalla dirigente locale Valentina Rinaldi, si è recata a Carbognano, città natale del Carosi.
Una breve ma intensa cerimonia, coordinata dal consigliere comunale Marco Caccia, si è svolta nella via dedicata all’eroico militare, con la deposizione di un omaggio floreale e gli interventi della consigliera comunale Cristiane Luz e del presidente del C10F Silvano Olmi.
Presenti all’evento oltre a diversi cittadini, anche i consiglieri comunali Rossano Baldinelli Ferri, Daniela Gemini, Maria Antonietta D’Alessio, Giulio Quintiliani. La sezione Caprarola – Carbognano dell’associazione nazionale Carabinieri era rappresentata da Girolamo Mariani e Mimmo Discendenti. Ha partecipato il comandante della locale stazione dei carabinieri, maresciallo capo Santino Longobardi e il carabiniere Simone Bove. La famiglia del militare infoibato era rappresentata dai nipoti Maria Loreta e Giovanni Carosi.
“La nostra amministrazione vuole ricordare tutte le vittime di violenza – ha detto al consigliera Luz – da qualsiasi parte essa provenga e chiunque siano le vittime”.
“Il ricordo dei Martiri delle foibe e degli Esuli dal confine orientale d’Italia è importante – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio – un popolo senza memoria non ha futuro”.
Comitato 10 Febbraio
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