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Chiesa - Celebrata ieri sera al santuario agostiniano della Trinità da vescovo Orazio Francesco Piazza la messa solenne - Il vescovo fa un selfie con una fedele di 102 anni - FOTO

“Santa Rita ci insegna a trasformare con l’amore il dolore”

di Irene Temperini
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Viterbo – “Santa Rita ci insegna a trasformare con l’amore il dolore”. Celebrata ieri sera al santuario agostiniano della Trinità dal vescovo Orazio Francesco Piazza la messa solenne in onore di Santa Rita.

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità - Il vescovo Francesco Orazio Piazza

Viterbo – La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità – Il vescovo Francesco Orazio Piazza


Dopo una giornata che ha visto centinaia di viterbesi recarsi al santuario della Madonna Liberatrice per rendere omaggio all’agostiniana “santa degli impossibili”, ieri sera è stata celebrata dal vescovo Orazio Francesco Piazza la messa solenne in onore di santa Rita in una chiesa della Trinità gremita di fedeli.

“Se oggi in tanti siete qui – esordisce il vescovo Piazza nella su omelia – è perché in Santa Rita ci rispecchiamo. Chi è infatti che non soffre? Chi non vive umiliazioni? Chi non vive difficoltà nei rapporti familiari ed amicali? Chi non subisce ingiustizie? Da tutto questo potrebbe maturare una risposta aggressiva ed invece dobbiamo avere la gioia della speranza, la forza nella tribolazione, e l’immersione nella preghiera. L’esperienza di santa Rita ci chiede di alzare lo sguardo e guardare la croce specchiandosi in essa”.

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità

Viterbo – La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità


Il vescovo ha proseguito riflettendo sul dolore che colpisce gli uomini.

“La vita di Rita è la dimostrazione più grande e più vera dell’ostinazione a cercare la via della comunione e della pace – ha detto il vescovo – . Il tralcio che porta frutto viene potato affinché porti più frutto. Dobbiamo accettare quella potatura, anche se dolorosa. La potenza di Rita si vede nelle capacità di trasformare l’impossibile in possibile: ma a che prezzo? Il prezzo è la potatura.

Dobbiamo avere la forza e la fiducia di accettare la potatura: la potatura deve aiutarci a sconfiggere le resistenze dentro di noi perché non ci fermiamo in quella realtà che ci fa soffrire, ma ne andiamo a trovare il frutto. Qual è il guadagno della sofferenza e della prova? La vite soffre nella potatura ma non può produrre la fecondità del frutto se non attraverso la potatura. Santa Rita ci insegna a trasformare con l’amore il dolore”.

Al termine della celebrazione, il vescovo Piazza ha impartito la benedizione con la reliquia di Santa Rita. 

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità - IL vescovo Pizza con la fedele di 102 anni

Viterbo – La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità – Il vescovo Pizza con la fedele di 102 anni


Non è mancato un momento di grande tenerezza con un fedele di 102 che ha voluto farsi fotografare col vescovo.

Irene Temperini

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità - Il vescovo Francesco Orazio Piazza

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità - Il vescovo Francesco Orazio Piazza con i Cavalieri Costantiniani di san Giorgio

Viterbo – La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità – Il vescovo Francesco Orazio Piazza con i Cavalieri Costantiniani di san Giorgio

Viterbo - La messa solenne in onore di Santa Rita alla Trinità


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23 maggio, 2025

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