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Viterbo – “Una scelta di buon senso e nell’interesse della collettività, che consente di affrontare la questione in tempi più rapidi, senza penalizzare gli sportivi”, ha commentato Luciano Tola, presidente del consorzio Santa Barbara Sport è Salute, all’indomani dell’udienza davanti al Tar del Lazio.
Il ricorso, presentato dal consorzio contro l’assegnazione della palestra comunale di Santa Barbara al Comitato Provinciale Libertas, non ha portato alla sospensiva. I giudici amministrativi hanno proposto, e le parti hanno accolto, di andare direttamente all’udienza di merito fissata per ottobre 2025. Una decisione che evita il rischio di ulteriori due anni di chiusura per l’impianto.
Il comune di Viterbo si è costituito in giudizio con delibera di giunta del 12 maggio, sostenendo la correttezza dell’intera procedura. Il consorzio, però, insiste sulle presunte anomalie e si prepara a dare battaglia.
Come viene valutata la decisione del Tar?
“Il Consorzio Santa Barbara Sport è Salute ribadisce la propria fiducia nella giustizia amministrativa e resta convinto della fondatezza del proprio ricorso, a tutela della trasparenza e della corretta gestione degli impianti sportivi pubblici”, spiega Tola.
Quali sono le criticità riscontrate nella gara?
“Sono state evidenziate gravi incongruenze nella documentazione e nei punteggi assegnati. È stata chiesta l’annullamento della procedura proprio per queste anomalie”.
È emersa anche una questione sul tipo di procedura seguita dal comune?
“Da quanto emerso, la difesa delle controparti verte sull’ipotesi di un affidamento diretto. Eppure, è stato il comune a emettere una manifestazione di interesse coinvolgendo più soggetti. La domanda è inevitabile: se l’intenzione era procedere con un affidamento diretto, perché aprire una procedura competitiva?”.
Quali saranno i prossimi passi?
“Dopo aver esaminato i documenti depositati al Tar, si procederà con una valutazione approfondita dei rilievi mossi dalla controparte, per costruire una strategia fondata su memorie e atti legali, in vista dell’udienza di merito. Massima attenzione verrà posta sulla documentazione riguardante le migliorie proposte”.
Che tipo di rapporto c’è con l’assessore Aronne?
“Non è mai stato fatto nulla contro Emanuele Aronne. È una persona che, alle ultime elezioni comunali, ha ricevuto anche il mio voto. In consiglio comunale, lo stesso Aronne ha definito il rapporto con me come quello con un secondo padre, sportivamente parlando. La vita sportiva, come quella personale, può conoscere divergenze, ma non è mai mancato il rispetto. Quando esiste un legame di fiducia e crescita condivisa, sarebbe auspicabile un confronto, non uno scontro. Lo sport dovrebbe essere sempre un luogo di educazione, collaborazione e rispetto reciproco”.
Sono in corso valutazioni su eventuali ulteriori azioni?
“Sì, si stanno valutando con il team legale ulteriori iniziative a tutela dell’etica e della trasparenza nella gestione delle strutture sportive pubbliche”.
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