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Politica - L'appello all'amministrazione comunale arriva corale dai consiglieri regionali Sabatini e Zelli e dai capigruppo della minoranza a palazzo dei Priori: "Opportunità storica per le nostre imprese, non possiamo più restare fuori"

“Viterbo entri nel consorzio industriale del Lazio”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – “Per troppo tempo Viterbo è stata considerata la campagna del Lazio. Ora c’è un’occasione concreta per cambiare rotta: entrare finalmente nel Consorzio industriale della regione”. L’invito all’amministrazione comunale arriva dai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli e dai capigruppo della minoranza a palazzo dei Priori, uniti nel chiedere l’adesione immediata a quella che definiscono “un’opportunità storica” per il tessuto produttivo locale. “Il nostro territorio ha eccellenze che meritano di essere valorizzate in una rete regionale – il messaggio -, non possiamo più restare fuori”.

Da sinistra: Giulio Marini, Giulio Zelli, Luisa Ciambella, Daniele Sabatini, Laura Allegrini ed Elisa Cepparotti

Da sinistra: Giulio Marini, Giulio Zelli, Luisa Ciambella, Daniele Sabatini, Laura Allegrini ed Elisa Cepparotti


Una possibilità, ora reale dopo la modifica allo statuto dell’ente che apre alle “nuove adesioni su richiesta” per istituti di credito, università, associazioni, enti pubblici e privati, consorzi di imprese e organizzazioni delle categorie produttive, che potrebbe cambiare il volto del territorio, come sottolineato dal consigliere regionale Daniele Sabatini. “È un’opportunità non banale né per il nostro sistema imprenditoriale né per il consorzio stesso, che si rafforzerebbe con l’ingresso di un’area strategica come la nostra. Serve però volontà politica e atti concreti da parte del comune”.

Il Consorzio unico industriale del Lazio, operativo dal 2021 dopo un iter avviato nel 2018, è oggi il più grande d’Italia, con 8700 ettari e 112 soci – l’86% dei quali enti pubblici. A oggi sono rappresentate quattro province su cinque: l’unica assente è Viterbo. Nessun ettaro ricade ancora nel nostro territorio. “Un’occasione mai colta – ha ricordato il collega Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e ambiente alla Pisana -, e che ora va assolutamente recuperata. Il consorzio senza Viterbo è manchevole di una risorsa importante. Rappresenta un’opportunità che completa il progetto dell’interporto di Orte”.

Interporto di Orte - La ferrovia

Interporto di Orte – La ferrovia


Il consorzio si occupa dell’assegnazione e della manutenzione delle aree produttive, della gestione di infrastrutture e reti, della videosorveglianza, dell’appalto di opere pubbliche, di politiche ambientali e digitali. Funzioni che, come ha sottolineato la capogruppo in comune di FdI Laura Allegrini, oggi mancano: “Sentiamo l’assenza di un ente che coordini lo sviluppo della nostra zona industriale, che è in crescita. Aderire significa poter contare su una sede locale, a Viterbo e a Civita Castellana, e accedere a reti di conoscenza, fondi, infrastrutture, Pnrr. Abbiamo perso già troppo tempo”.

La proposta, per essere attuata, richiede l’adesione formale da parte del comune. “Agiremo sollecitando l’amministrazione a farlo subito – ha aggiunto Allegrini -, e avviando un confronto con gli imprenditori del Poggino. Sì, il comune dovrà rinunciare a parte della gestione urbanistica in favore del consorzio, ma il ritorno sarebbe enorme”.

Un’opportunità che, secondo Luisa Ciambella (Per il bene comune), Viterbo non ha mai avuto davvero la possibilità di cogliere, per scelta della precedente amministrazione regionale: “Ringraziamo oggi il presidente Rocca per il cambio di passo. La regione ha fatto la sua parte. Ora tocca al comune. Significa dare finalmente un vero sostegno all’imprenditoria viterbese, con accesso diretto ai fondi. Non possiamo più restare fuori”.

Dello stesso avviso Elisa Cepparotti, in rappresentanza del capogruppo della Lega, Andrea Micci: “Quando si aprono porte come questa, un capoluogo non può restare alla finestra. Mi auguro che, anche dall’opposizione, si riesca a portare a casa questo risultato”.

Viterbo - Il Poggino

Viterbo – Il Poggino


Chiaro il messaggio di Giulio Marini (FI, Fondazione, Udc): “Troppo a lungo Viterbo è stata considerata la campagna del Lazio. È il momento di alzare la testa. Abbiamo un’università, un distretto ceramico, un interporto strategico: mettiamo tutto questo a disposizione di un progetto regionale che può fare davvero la differenza. Ora serve un risveglio dell’amministrazione comunale, con la stessa determinazione che la regione ha dimostrato”.

Unanime il ringraziamento al presidente Francesco Rocca e l’assessore Roberta Angelilli per la visione strategica che ha portato al rilancio del consorzio unico. Risorse importanti sono già disponibili: 42 milioni dal Fondo di coesione per 38 interventi infrastrutturali e di sostegno alle aree industriali. 

Nessuna interlocuzione, per ora, con il comune. Ma l’invito lanciato questa mattina è chiaro: costruire da subito un percorso congiunto, istituzioni e imprenditori insieme. Per non restare ancora una volta indietro.

Barbara Bianchi


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26 maggio, 2025

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