Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - I controlli della polizia stradale a Orte

Vedono la polizia e abbandonano il furgone acceso, dentro c’erano 33 quintali di rame

Condividi la notizia:


Orte - Polizia stradale - Il rame ritrovato

Orte – Polizia stradale – Il rame ritrovato

Orte – Vedendo in lontananza un’auto della polizia di stato ferma in prossimità dello svincolo di Orte, gli occupanti di un autocarro, che stava per attraversare la rotonda ed immettersi in autostrada, hanno deciso di abbandonare il mezzo, lasciandolo con motore acceso sul ciglio della strada, e allontanandosi rapidamente a piedi. Di fatto, l’autocarro, che è un Iveco con portata massima di 35 quintali, non sarebbe passato inosservato agli agenti della polizia stradale di Orvieto, in considerazione dell’evidente sovraccarico.

Raggiunto il mezzo, i poliziotti hanno aperto i portelloni posteriori e costatato la presenza al suo interno di circa 33 quintali di tranci di cavi di rame, ancora inglobati nelle guaine di gomma insieme a qualche grondaia.

“La sospetta provenienza del carico e le circostanze del fatto sono stati doverosamente approfonditi – spiegano dalla questura con una nota -, è risultata non solo la provenienza furtiva del materiale trasportato, ma anche quella dello stesso autocarro, che è stato rubato lo scorso mese di marzo a Frosinone. Per ovviare ai controlli, i malintenzionati avevano anche sostituito la targa originale con una di nazionalità polacca”.

Le verifiche ulteriori hanno consentito di individuare anche la provenienza del rame che risulta rubato nelle vicinanze di Amelia nei giorni scorsi, con la restituzione ai legittimi proprietari. Le indagini proseguono al fine di identificare gli autori.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
16 maggio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/