A introdurre è stata la sindaca Chiara Frontini: “È un evento pensato in vista del Giubileo, che punta a valorizzare il turismo lento e sostenibile e a promuovere i piccoli borghi. Ci tengo a ringraziare, oltre agli organizzatori, anche l’assessore Emanuele Aronne e la consigliera Alessandra Croci”.
A sottolineare l’importanza del progetto è stato poi l’assessore allo sport Aronne: “Il turismo lento è una delle direttrici su cui vogliamo investire. Sport, turismo e benessere devono essere uniti per generare benefici per il nostro territorio. Questa manifestazione rappresenta un’idea di benessere personale e collettivo, di sostenibilità ambientale e di turismo esperienziale, non mordi e fuggi, che l’amministrazione sostiene con convinzione”.
Viterbo – La presentazione del Trail dei papi – Giorgio Sigillò
“Lo scorso anno, quando incontrai per la prima volta Giorgio Sigillò, rimasi subito entusiasta del progetto – ha raccontato Alessandra Croci, delegata al Giubileo e alla via Francigena – perché mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico della Tuscia”.
Poi la parola è passata agli organizzatori. Giorgio Sigillò ha ribadito: “La Tuscia è protagonista, a cominciare da Viterbo. Gli obiettivi sono attraversare i territori, scoprire i borghi, godere delle bellezze e delle bontà locali. Quest’anno abbiamo pensato a un percorso corto concentrato soprattutto su Viterbo, proprio perché voi ci amate e noi amiamo voi”.
Viterbo – La presentazione del Trail dei papi
Riccardo La Bella ha descritto i dettagli tecnici: “Si tratta di un bikepacking, con partenza e villaggio base a Bracciano. La partenza è prevista il 13 alle 10, e alla fine ci sarà il ‘libro finish’ dell’evento. Non è una gara: l’importante è partecipare. Uno degli obiettivi è realizzare anche un documentario sul Lazio e sulla storia dei papi”.
Due i percorsi previsti: uno di circa 700 chilometri con 8.000 metri di dislivello, che toccherà le province di Roma, Viterbo e Frosinone; l’altro di 300 chilometri, con 3.800 metri di dislivello, tra Roma e Viterbo.
I partecipanti attraverseranno centri urbani grandi e piccoli, ricchi di storia e cultura, si immergeranno nei parchi regionali patrimonio Unesco e potranno degustare le eccellenze enogastronomiche del Lazio.
Il percorso non prevede tappe prestabilite: ogni ciclista potrà pianificare le proprie soste in base al livello di allenamento e al ritmo personale.














