Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Durante la seduta del consiglio comunale di ieri è stata discussa e votata la mozione contro l’omofobia depositata dal gruppo consiliare del Partito Democratico lo scorso 5 giugno.
La mozione è stata respinta dal consiglio comunale. Le consigliere e i consiglieri del Partito Democratico hanno votato favorevolmente;Ffratelli d’Italia e parte del gruppo misto contro; tutte le consigliere e i consiglieri di Viterbo 2020 si sono astenuti. In totale quindi 4 voti favorevoli, 5 contrari, il resto astenuti. Non è stata dunque raggiunta la maggioranza dei voti, necessaria affinché la mozione venisse accolta.
La mozione respinta prevedeva il riconoscimento e la celebrazione da parte del Comune del 17 maggio quale giornata internazionale contro l’omofobia, l’istituzione di un tavolo di dialogo tra la giunta e le associazioni LGBTQIA+ del territorio e la realizzazione di campagne e iniziative contro l’omofobia anche nelle scuole.
Attraverso queste azioni, impegnava quindi l’amministrazione comunale a mettere in campo un impegno concreto per combattere l’omofobia nella nostra città. Ma non solo: l’approvazione di questa mozione avrebbe rappresentato una presa di posizione chiara da parte dell’istituzione comunale al fianco di tutt3 quell3 cittadin3 che oggi subiscono discriminazioni per l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Insomma, sarebbe stato un gesto tanto simbolico quanto concretamente influente nella vita delle persone, che avrebbe potuto dare inizio a un percorso bello e realmente utile per tutta la città.
Ciò che rimane dopo la seduta del consiglio di ieri, invece, è solo tanta amarezza, e il ricordo di una mozione che, per quanto a parole condivisa da tutti, ha avuto il voto favorevole solo di 4 consiglieri. Quasi nessuno, infatti, ha deciso di criticare concretamente il testo o i contenuti della mozione, non è chiaro cosa esattamente non andasse bene. Non c’è stata alcuna discussione politica sui temi della mozione, e persino chi ha votato contrariamente alla mozione ha affermato di condividerne le idee e i principi. Tuttavia, nessuno al di fuori del gruppo che ha presentato la mozione ha avuto il coraggio di schierarsi apertamente a favore.
Gli interventi pronunciati prima della votazione, così come l’esito stesso del consiglio, svelano quindi tutta l’ipocrisia di chi a parole sostiene queste battaglie, anche partecipando al pride, ma nei fatti non alza un dito per portarle avanti nelle istituzioni.
Giovani Democratici Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY