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Ambiente - Domenica da bollino arancione - Il ministero della Salute: "Allerta dei servizi sanitari e sociali per le possibili ripercussioni sulla salute pubblica"

Caldo rovente nella Tuscia, temperature fino a 37 gradi percepiti

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Caldo

Caldo

Viterbo – Una domenica infuocata quella di oggi, 15 giugno, per Viterbo e gran parte della provincia. L’ondata di calore che sta investendo lo Stivale non risparmia la Tuscia, dove le temperature hanno raggiunto livelli da allerta. Secondo il bollettino pubblicato dal ministero della Salute, il territorio è da bollino arancione, livello 2 su 3, che prevede l’allerta dei servizi sanitari e sociali per le possibili ripercussioni sulla salute pubblica.

Il picco è atteso intorno alle 14, quando sono previsti 35 gradi reali e 37 gradi percepiti. Un caldo opprimente, che può avere effetti negativi in particolare sugli anziani, le persone con patologie croniche e le fasce più fragili della popolazione.

Il livello 2, infatti, indica una condizione di rischio non solo per soggetti vulnerabili, ma anche per chi è in buona salute, se esposto a lungo al sole o impegnato in attività fisica nelle ore centrali della giornata. 

E i primi effetti del caldo in città non hanno tardato ad arrivare: nella giornata di ieri un anziano è stato soccorso a piazza del Sacrario dopo aver accusato un mancamento, a causa delle temperature afose.

Proprio per prevenire situazioni di pericolo, la regione Lazio ha emanato un’ordinanza firmata dal presidente Francesco Rocca, in vigore con effetto immediato fino al 31 agosto 2025. Il provvedimento vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde, dalle 12.30 alle 16, nei giorni in cui la mappa del rischio (disponibile sul sito www.worklimate.it) segnala un livello “Alto” per i lavoratori esposti al sole. Il divieto riguarda in particolare i settori dell’agricoltura, florovivaismo, edilizia, cave e aree affini.

Ondate di calore - Viterbo

Ondate di calore 


Abbiamo il dovere di tutelare la salute di chi lavora, soprattutto nei settori più esposti agli effetti del caldo estremo – ha dichiarato Rocca –. Con questa ordinanza vogliamo prevenire situazioni di rischio concreto per i lavoratori che operano all’aperto, nelle ore più critiche della giornata. Non è solo una misura di buon senso, è un atto di responsabilità”.

Intanto, per chi resta in città, il consiglio è quello di limitare le uscite nelle ore centrali, idratarsi spesso e prestare particolare attenzione a bambini, anziani e animali domestici. L’estate, che inizierà ufficialmente il prossimo 21 giugno, almeno per ora, è arrivata con il piede sull’acceleratore.


– Accusa un malore per il caldo, anziano soccorso al Sacrario


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15 giugno, 2025

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