Viterbo – La festa si ferma, la solidarietà no. Il carnevale viterbese estivo, in programma il prossimo 27 giugno, è stato ufficialmente annullato. Una decisione forte, ma condivisa, maturata dopo l’incendio che il 4 giugno ha devastato la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. “Non possiamo ballare sulle ferite – ha dichiarato Lucio Matteucci, tra gli organizzatori – l’università è la nostra storia. Abbiamo deciso di destinare tutti i fondi del carnevale alla creazione di un fondo per sostenere i lavoratori e i ricercatori colpiti da questa tragedia”.
Viterbo – Carnevale viterbese estivo – La conferenza
Un gesto che ha scosso e commosso l’intera comunità accademica e non solo. “Per me quel palazzo era casa – ha raccontato Andrea Vannini, professore ordinario del DIBAF – ci ho studiato, sono stato il primo laureato in Scienze forestali. Ora ho 63 anni. Vedere ridotto in cenere il lavoro di vent’anni è stato devastante. Abbiamo perso macchinari acquistati anche con fondi PNRR, collezioni, dati e memoria. Dieci persone sono ferme, le ricerche bloccate. Ma vogliamo ricominciare subito”.
Un’ondata di solidarietà ha subito travolto l’ateneo. Il comune di Viterbo si è attivato immediatamente, così come il mondo imprenditoriale. Tra i primi a farsi avanti ci sono stati nomi noti della città: Nocilli, Ascenzi, Saggini, Camilli. Anche la Viterbese Calcio e l’azienda Solaris hanno offerto il loro supporto. “Non dobbiamo andare in ordine sparso – ha detto Matteucci – appena avremo un quadro preciso, inizieremo con le donazioni. Anche il mondo agricolo si è già mobilitato, la città ha risposto con il cuore”.
Si pensa anche a un grande concerto di solidarietà allo stadio Rocchi. Solaris si è già resa disponibile, l’appello è rivolto anche a Marco Mengoni e alle personalità artistiche del territorio. “Siamo sempre tutti d’un sentimento – ha sottolineato l’assessora Katia Scardozzi –, ora dobbiamo esserlo ancora di più. Grazie a chi vorrà partecipare”.
Andrea Vannini e Lucio Matteucci
Intanto l’università si organizza. Vannini, insieme al direttore generale dell’ateneo, sta lavorando per individuare le modalità con cui ricevere le donazioni: “Quelle private possono arrivare con tracciabilità. Le donazioni delle imprese invece necessitano di una causale precisa. Lunedì o martedì forniremo indicazioni esatte. Ma ci aspettiamo molto anche da regione e stato”.
Con i fondi che arriveranno si ricomincerà a dare forma e vita ai lavoratori. “Ricominceremo dal materiale di base, non sarà semplice, ma ripartiremo” spiega il professore.
La sindaca Chiara Frontini ha espresso il pieno sostegno dell’amministrazione: “Un gesto bellissimo quello del carnevale. Intanto, invito tutti i cittadini a destinare subito il 5 per mille all’Unitus. È un modo concreto per essere vicini a chi ha perso tutto”.
Barbara Bianchi
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