Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo profondamente rammaricati per quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio comunale in merito alla mozione presentata dal Partito Democratico per il contrasto all’omo-bi-transfobia. Un tema tanto rilevante e sensibile avrebbe meritato ben altro approccio: partecipato, condiviso e rispettoso del ruolo che le associazioni del territorio rivestono nel promuovere diritti e inclusione.
Siamo in primo luogo delusə dalla scelta dell’amministrazione di affossare una proposta che meritava attenzione e importanza, e non possiamo non notare un’incoerenza di fondo considerato che tutto ciò è avvenuto all’indomani di un evento come il Tusciapride che, aldilà di tutto, ha visto sfilare diversi componenti della maggioranza al fianco di persone della nostra comunità. Una comunità che oggi non può che essere delusa da questa scelta che ha respinto una proposta rilevante per i temi affrontati, senza dare spazio e luogo ad un’alternativa valida e condivisibile dalla maggioranza del consiglio.
Tuttavia, ci fanno riflettere le parole della Consigliera Perazzini che ha fatto notare come questa mozione risulti più una strumentalizzazione che una vera volontà di portare a casa un risultato importante per la comunità LGBT+.
La scelta di avanzare una mozione a gamba tesa, su un argomento così importante e delicato, senza alcun preventivo coinvolgimento delle realtà associative che ogni giorno lavorano sul campo, non può che sembrare un tentativo di sfruttare il tema dei diritti lgbt+ come strumento di giocoforza della più becera politica che guarda più alle lotte di potere che al reale benessere delle persone lgbt+, oltre ad essere una mancanza di rispetto nei confronti della associazioni che vengono addirittura citate nel testo della mozione ma che di fatto non sono state neanche contattate per essere coinvolte nel processo di elaborazione di un documento condiviso.
Non si può infine non rilevare la preoccupante similitudine nel modus operandi con la costruzione del TusciaPride 2025 che, come abbiamo avuto modo di evidenziare, è stato organizzato da un’unica associazione senza una reale coinvolgimento delle associazioni del territorio che come in questo caso avrebbero potuto ben rappresentare le istanze e le necessità della comunità lgbt+ per dare un contributo e contenuto concreto ad entrambe le iniziative.
Il contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere è una battaglia comune, che richiede unità, ascolto e condivisione. Procedere in modo
unilaterale significa svilire una causa che dovrebbe invece unirci, alimentando divisioni che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti.
Ribadiamo il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di discriminazione e ci rendiamo disponibili a costruire, insieme a tutte le forze politiche e soprattutto con il contributo delle associazioni competenti, un percorso serio, inclusivo e partecipato. Il rispetto delle persone LGBTQIA+ non può e non deve essere strumentalizzato per fini politici. Il nostro impegno continua, ma con metodo, rispetto e responsabilità.
Il direttivo Arcigay Viterbo – Peter Boom APS
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY