“Con il protocollo – ha spiegato Rocca – facciamo un ulteriore passo in avanti rispetto a una visione di sanità più vicina alle persone. Le farmacie diventano veri e propri presidi di salute sul territorio. L’adozione della telemedicina migliora l’accesso ai servizi, riduce i tempi di attesa, la pressione sugli ospedali e valorizza il ruolo delle farmacie come punto di connessione tra cittadini e Servizio sanitario regionale”.
Il progetto è rivolto a tutti i residenti del Lazio che, con una prescrizione del medico di famiglia o dello specialista, potranno recarsi nelle farmacie aderenti per effettuare gli esami, ricevendo in pochi minuti i referti elaborati da specialisti collegati a distanza. Tutte le prestazioni saranno rimborsate dal Servizio sanitario regionale.
Nel Lazio operano attualmente 1.741 farmacie di comunità, di cui 826 a Roma. Circa 750 farmacie urbane e 150 farmacie rurali hanno aderito al progetto, offrendo la possibilità di eseguire fino a 28.000 ecg e 10.500 holter nelle prime, e 3.750 ecg e 2.500 holter nelle seconde.
Gli obiettivi del protocollo includono la riduzione delle liste d’attesa per prestazioni diagnostiche di bassa complessità, il contenimento della spesa sanitaria e l’ampliamento dell’offerta sul territorio. Grazie alla collaborazione con centri specialistici per la refertazione, il progetto rappresenta un’importante innovazione nell’assistenza sanitaria regionale.












