Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le radici storiche del Pride. L’onda Pride che da maggio sta attraversando l’Italia e l’Europa con eventi, colori e rivendicazioni di diritti sociali ha radici storiche illustri.
Il tutto si ricollega ai moti di Stonewall Inn, locale situato nel quartiere Greenwich Village di New York.
Il locale luogo libertario di incontro sociale lgbt, isola felice in una società retriva e omofaba, veniva bersagliato da incursioni della polizia che costantemente picchiava o arrestata i clienti solo per il proprio orientamento di genere.
Fu nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 che si scatenò la rivolta dopo il pestaggio di una ragazza lesbica. A capo della rivolta si pose la transgender Silvia Rivera. Furono giorni di duri combattimenti e cariche della polizia, la comunità lgbt stanca dei soprusi rivendicava in strada diritti ed eguaglianza politica e sociale.
Non dimentichiamo dunque che l’essenza dei Pride è la lotta politica per una società dove non vi siano più diversi e perseguitati, emarginati e derisi, dove vi sia un agire e un parlare rispettoso nella prospettiva del rispetto e della libertà sensuale individuale.
E oggi più che mai serve una voce corale libertaria che si alzi dalle strade per far valere i diritti sia lgbt ma anche di tutte le minoranze in un mondo che rende omologati i giovani, che soffoca la voce del più debole che ha nel sangue la guerra al posto della pace.
Dall’amore e rispetto scaturiscono, dunque, diritti civili e politici per tutti. Viva il Pride.
Emanuel Alison Flamini
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