Viterbo – “L’università dei braccianti entrerà a far parte del dossier di candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura”. Il vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi e l’assessora al bilancio Elena Angiani dopo la presentazione dell’università dei braccianti, un progetto della Uila Lega comunale di Viterbo e dell’associazione culturale Luigi Petroselli. Il tutto con il patrocinio del comune.
Viterbo – Elena Angiani
“L’università dei braccianti – dicono Antoniozzi e Angiani – risponde pienamente ai criteri europei di candidatura di una città a capitale europea. Inclusione, cultura, dialogo. La candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura si fonda su due pilastri: produttivo e culturale. E questa università dei braccianti è il giusto anello di congiunzione”.
“L’obiettivo dell’Università dei braccianti – come hanno sottolineato i segretari generale e organizzativo della Uila Viterbo, rispettivamente Antonio Biagioli e Daniele Camilli, nel corso della presentazione del progetto in conferenza stampa – è quello di continuare a porre la questione bracciantile al centro del dibattito politico e culturale. Una questione sociale. Il tutto attraverso la promozione e la valorizzazione della formazione, del dialogo e della relazione tra le persone.
L’Università dei braccianti si sviluppa poi lungo due percorsi. Da un lato un corso di italiano livello base tenuto in collaborazione con la Uil scuola di Viterbo, dall’altro 26 lectio magistralis che si svolgeranno in tutti i quartieri della città. Lectio che vedono la partecipazione di docenti universitari dell’Unitus, di Firenze, Napoli, della Luiss, giornalisti e personalità istituzionali. Lectio che vanno dall’agricoltura alla storia, dalla letteratura all’opera lirica fino si mutamenti climatici e all’urbanistica. Tra i docenti che terranno i corsi anche il premio Nobel per la pace Riccardo Valentini.
Le lectio magistralis si svolgeranno tra il mese di giugno 2025 e il mese di giugno 2026 nella sala Antonio Garau della Uil, in via Cardarelli 22 a Viterbo, e in altri luoghi della città che verranno di volta in volta comunicati sui profili social della Uila. Le lezioni del corso di italiano si terranno invece tutte nella sala Antonio Garau a partire da settembre 2025.
Alfonso Antoniozzi
La partecipazione al corso di italiano e alle lectio magistralis è libera, aperta a tutti e gratuita. Non si richiedono né iscrizione né titoli di studio. 9 mila i braccianti in tutta la Tuscia, di questi 1300 sono a Viterbo. Lavoratori che caratterizzano la quotidianità di un’intera città. Lavoratori distribuiti in oltre 11 mila aziende in tutta la provincia di Viterbo di cui le principali, con oltre 200 operai, si trovano nella città dei papi.
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