Viterbo – Musicalia torna con il Don Giovanni. Presentato l’evento in programma al museo Rocca Albornoz, dall’1 luglio al 12 agosto.
“Questo progetto crea un ponte tra noi e la Norvegia, elevando al massimo il concetto di internazionalità”. Così l’assessore alla Cultura del comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, presenta il festival Musicalia, in programma dall’1 luglio al 12 agosto presso il museo Rocca Albornoz.
Elizabeth Norberg Schulz, Federico Amendola, Alfonso Antoniozzi; Sara de Angelis, Angelica Dettori, Federico Amendola
“Tanta ostinazione nel portare avanti questo tipo di progetti è necessaria in un periodo dove l’arte non sembra più essere al centro del progetto. L’obiettivo degli artisti è solo uno: regalare bellezza”, continua Antoniozzi.
Poi l’intervento della direttrice del museo nazionale etrusco Rocca Albornoz, Sara De Angelis: “Quest’anno abbiamo dilatato i tempi per rendere l’evento più fruibile per tutti, facendoci accompagnare dalla musica per tutta la prima metà di luglio. Stiamo combinando l’arte alla musica e, per rendere unico e speciale questo connubio, una cornice come quella del museo Rocca Albornoz è perfetta. Per anni è sempre stato un luogo chiuso, quasi marginale, è giunta l’ora di riaprirlo in tutto il suo splendore portando eventi e novità”.
“Il cortile del museo è una gemma rara che dobbiamo sfruttare al massimo. Il nostro scopo, tramite la musica, deve essere quello di trasmettere ogni emozione che questa ci provoca. Porteremo diversi generi musicali, non solo musica classica, ma anche jazz e samba in varie forme e colori. Quest’anno poi ci sarà un evento speciale, il Don Giovanni, che porteremo in due diverse date: il 15 luglio presso il teatro romano di Ferento, il giorno seguente al museo Rocca Albornoz”, ha detto il direttore dell’accademia degli S. Vitati, Federico Amendola.
Interviene quindi la regista di Don Giovanni, Angelica Dettori: “È sempre un privilegio lavorare qui, soprattutto con ragazzi che si stanno formando e che riescono a trasmetterti entusiasmo e nuova energia, cosa mai scontata. Don Giovanni è una storia universale, senza tempo, ed è per questo che la nostra rappresentazione non avrà una precisa collocazione storica. Speriamo di riuscire a trasmettere quello che questa opera vuole significare, ovvero il coraggio di un giovane libertino che sfida le convenzioni morali e sociali”.
Elizabeth Norberg-Schulz, soprano norvegese, e Federico Amendola, direttore accademia degli S. Vitati
Infine spazio anche alla soprano Elizabeth Norberg-Schulz: “Felice per il continuo della collaborazione, arriveranno altri progetti in futuro. La cosa fondamentale è che ci siano anche cantanti internazionali, in questo caso norvegesi, per dare un forte segno ad una realtà, quella di oggi, dove in mezzo alle guerre la musica può darci nuovamente un senso di unione, pace e fratellanza”.
In totale saranno 9 gli appuntamenti previsti per l’evento, che inizieranno martedì 1 luglio con il concerto strumentale “5×8ni” al museo Rocca Albornoz per poi concludersi il 12 di agosto con “La musica del cinema”, un concerto strumentale e vocale sempre presso il museo etrusco.
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