Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 4 giugno il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato in consiglio comunale una proposta di mozione, scritta in collaborazione con noi Giovani Democratici, che chiede al comune di Viterbo un impegno strutturato e continuativo nel prevenire e contrastare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Una proposta chiara contro l’omolesbobitransfobia e a tutela della comunità queer e trans, che riteniamo importante. Si tratta di misure concrete e puntuali per contrastare l’odio e l’intolleranza; misure che se approvate inciderebbero davvero nella vita delle persone LGBTQIA+ del nostro territorio.
La mozione impegna la giunta e il comune tutto a: riconoscere e celebrare la giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, prevista per il 17 maggio; a collaborare con le scuole, in particolare quelle di competenza comunale, per la formazione dei docenti, del personale amministrativo, delle famiglie e degli studenti, e a realizzare iniziative e campagne di sensibilizzazione contro l’omotransfobia anche coinvolgendo scuole, spazi di aggregazione giovanile e luoghi dello sport.
La mozione prevede inoltre l’istituzione di un tavolo stabile di confronto con le associazioni LGBTQIA+ del territorio, nonché l’obbligo per la giunta di relazionare annualmente in Consiglio sullo stato delle discriminazioni in città e sulle attività implementate dal Comune per contrastare il fenomeno.
Si tratta di misure che, pur nella loro semplicità, possono avere un impatto reale nella vita quotidiana di molte persone. Riconoscere formalmente la necessità di costruire una città più inclusiva e consapevole, in grado di essere un luogo sicuro e rispettoso per tutte e tutti, è un passo importante. E’ importante sia per realizzare concretamente questo cambiamento, sia perché è un modo di affermare chiaramente che le istituzioni scelgono di stare dalla parte di tutt3 l3 cittadin3, riconoscendo e impegnandosi a contrastare le discriminazioni e le difficoltà che oggi vivono le persone della comunità.
In questo senso, siamo felici di vedere questa mozione presentata proprio a pochi giorni dal TusciaPride, che si terrà domani a Viterbo. È un segnale positivo, che dimostra che la presenza di un Pride non si esaurisce in un momento celebrativo, ma diventa anche occasione di riflessione e di proposta politica non solo per le realtà che vi partecipano, ma per la città tutta e anche all’interno delle istituzioni. L’adesione delle istituzioni infatti non può limitarsi al patrocinio formale: deve tradursi in scelte e strumenti che concretizzino il supporto alla comunità queer e trans attraverso un miglioramento concreto della vita delle persone della comunità.
Chiamiamo in causa direttamente la maggioranza che regge l’attuale amministrazione comunale: non è sufficiente partecipare al Pride. Chi siede nelle istituzioni ha il dovere civico e morale di mettersi al servizio di tutta la comunità con azioni concrete in favore del benessere individuale e collettivo, e il sostenere pubblicamente una manifestazione senza poi dare seguito alle istanze politiche che emergono dalla manifestazione stessa sarebbe una forma di incoerenza e strumentalizzazione. Per questo, invitiamo tutte le consigliere e tutti i consiglieri comunali che hanno a cuore il contrasto all’omotransfobia e che vogliono costruire una città più accogliente e sicura per tuttɜ a posizionarsi in modo politicamente chiaro votando a favore della mozione.
Ci auguriamo che il consiglio comunale sappia accogliere questa sollecitazione, dando un messaggio chiaro alla città: quello di un’amministrazione realmente inclusiva e volenterosa di stare al fianco delle cittadine e dei cittadini, senza distinzioni, senza ambiguità. In un contesto nazionale in cui i diritti vengono troppo spesso messi in discussione, è importante che i territori mostrino con fermezza un’altra direzione: quella del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà per tutt3.
Giovani Democratici di Viterbo
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