Viterbo – Egregio direttore,
ho letto, come sempre con attenzione, l’articolo a sua firma, intitolato “Chiara Frontini colpita dalla sindrome di Pippo Baudo”, che con tono ironico evidenzia una tendenza ormai consolidata della sindaca di Viterbo: attribuirsi meriti non propri, ignorando il principio fondamentale del rispetto istituzionale.
Luigi Maria Buzzi
Credo che, per inquadrare correttamente la questione che lei pone, sia doveroso partire da una riflessione più ampia su dove sia arrivata la politica e, ancor meglio, lo scontro politico. Stiamo assistendo sempre più spesso ad attacchi personali che travalicano i confini del confronto civile fino ad arrivare a episodi gravissimi come quello che ha recentemente coinvolto persino la figlia della presidente del consiglio fatta oggetto di una violenza verbale intollerabile, peraltro da un docente che oggi si trincera dietro delle scuse inaccettabili. Una deriva che mina alla base il senso stesso della democrazia e che dovrebbe essere una preoccupazione per tutti.
Lo scrivo oggi, a un giorno dalla festa della Repubblica: la democrazia è tutt’altro che l’esito naturale e perciò scontato dell’agire umano: è la costruzione giorno per giorno, e con grande fatica e impegno, delle regole e delle pratiche dello stare insieme facendo convivere idee e visioni diverse nel reciproco riconoscimento e rispetto.
Sembra, invece, che una proposta, un progetto, un’azione sia considerata sbagliata solo perché viene da una parte politica avversa. Sul governo, e su Fratelli d’Italia in particolare, si registra da tempo un vero e proprio accanimento.Un accanimento che non ci spaventa, ma che è il segno di una questione più grande e seria che lei, in maniera ironica ma puntuale, ha sollecitato alla riflessione.
Purtroppo neanche a livello locale sfuggiamo a queste logiche tossiche.
Ma veniamo a noi: già in precedenti occasioni, come nel caso dell’apertura al traffico civile dell’aeroporto Tommaso Fabbri, ho sottolineato come tale risultato sia stato possibile grazie all’impegno determinante del ministro della Difesa Guido Crosetto e del deputato viterbese Mauro Rotelli. La sindaca Frontini, invece, ha preferito presentare l’evento come un successo esclusivo della sua amministrazione, trascurando il contributo fondamentale delle istituzioni nazionali e locali coinvolte.
Così come in passato ha fatto per i progetti del Pnrr e ancora con le risorse messe a disposizione della città per l’impegno, nell’esclusivo interesse della città, dei rappresentanti istituzionali del territorio di FdI.
Il rispetto del lavoro altrui non è un dettaglio trascurabile, ma un elemento essenziale per governare un territorio.
Quando però invece di collaborare, nel rispetto delle reciproche posizioni politiche e dei ruoli che si ricoprono, si preferisce costantemente provare a nascondere la realtà per riproporre la ormai stanca narrazione di sé, si dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, solo la propria inadeguatezza.
Riconoscere il lavoro altrui non solo rafforza la credibilità delle istituzioni nel loro complesso, basterebbe andare poco oltre il proprio naso per avere la misura di quanto i risultati dell’azione di governo dipendano dalla fiducia dei cittadini in chi li governa e come questo si riverberi sulla fiducia che il paese sa offrire al mondo, ma favorisce anche un clima di cooperazione necessario per affrontare le sfide del nostro territorio.
FdI non aspira al ruolo di stampella della maggioranza, non chiede posti in giunta e non muta il giudizio radicalmente negativo sul lavoro svolto finora dalla giunta Frontini: auspichiamo solamente che si esca dal metaverso politico di questa maggioranza che assume ogni giorno di più spesso i contorni di una puntata di Black mirror in salsa nostrana.
Chiudo con l’invito, che certamente non verrà raccolto, alla sindaca Frontini a riflettere sull’importanza di un approccio più rispettoso nei confronti delle istituzioni e dei cittadini viterbesi impegnandosi a dire solo la verità dei fatti.
Per il resto, sta a noi, donne e uomini impegnati nelle istituzioni e nei partiti a tutti i livelli, evitare che lo scontro politico, anche accesso, possa far venir meno il rispetto reciproco.
Luigi Maria Buzzi
Coordinatore circolo Fratelli d’Italia Viterbo
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