Viterbo – “Si deve fare un uso di responsabile e profilato dei farmaci, la medicina di precisione permette di fare tanti passi avanti”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio Francesco Rocca in occasione dell’evento di presentazione “Medicina di precisione, la nuova frontiera nella Tuscia”.
Francesco Rocca
“È importante il tema della fiducia che dobbiamo avere con i nostri cittadini attraverso tutta una serie di azioni – ha spiegato Rocca -. Anche attraverso le azioni come quella di oggi, con la medicina di precisione che ci permette di fare grandi passi avanti. Si deve fare un uso responsabile e profilato della medicina e dei farmaci, anche dal punto di vista del dosaggio. E questo può suggerircelo il profilo del paziente che ci aiuta a utilizzare i farmaci in maniera mirata e più corretta.
L’ingresso dei medici di medicina generale in questo circuito – ha sottolineato Rocca -. È importante che facciano una prescrizione farmaceutica secondo il profilo personale del paziente. Su certi temi – ha aggiunto Rocca – non deve esserci politica, si dovrebbe remare tutti nella stessa direzione. Sull’ospedale Santa Rosa continuano gli investimenti per non costringere i cittadini ad andare a Roma per essere curati”.
Unitus – L’incontro sulla medicina di precisione
L’incontro si è tenuto nell’aula magna dell’Università degli studi della Tuscia, complesso di Santa Maria in Gradi.
Presenti, tra gli altri, il prefetto Gennaro Capo, il questore Luigi Silipo, il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Friano, la vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, il presidente della commissione Agricoltura e Ambiente del Lazio, Giulio Zelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il direttore generale della Asl Egisto Bianconi. All’incontro, oltre alle autorità presenti in sala, hanno partecipato il rettore dell’Unitus, Stefano Ubertini, il direttore della Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitario della Regione Lazio, Andrea Urbani, il direttore generale di Agenas, Giulio Siccardi, il Direttore dell’unità operativa Laboratorio analisi biochimica clinica – diagnostica molecolare avanzata dell’Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea, Maurizio Simmaco, i direttori delle unita operative di Cardiologia e di Laboratorio di genetica medica dell’ospedale Santa Rosa, Pietro Scrimieri e Gloria Pessina, l’executive partner di Reply, Roberto De Persio, e il medico di medicina generale, Mario Natili.
Stefano Ubertini
“Sono felice di vedere il territorio e la regione Lazio qui all’Unitus – ha detto in apertura il rettore Ubertini -, contento di poter ospitare eventi di questo spessore”. “È motivo di orgoglio aver partecipato a questo progetto di medicina di precisione – ha detto Bianconi -. L’essere umano è una variabile unica nel sistema e standardizzare una cura può non essere la risposta giusta. Il periodo del Covid ha accelerato questi processi di studio, ha aiutato il lavoro di equipe, è stato l’inizio di un processo che ci sta introducendo a una nuova frontiera. 20 anni fa non immaginavo nemmeno che potesse arrivare con tanta dirompenza anche l’intelligenza artificiale. Stiamo mettendo in campo un sistema che non vuole sostituire il capitale umano, ma vuole supportare i professionisti nella diagnosi e cura dei pazienti. Il singolo deve essere al centro della nostra attività.
Egisto Bianconi
La medicina di precisione si rivolge a cure specialistiche ma anche alla medicina generale – ha precisato Bianconi – sono sicuro che produrrà effetti importanti sulla nostra società. Un cambiamento importante che inizia nella provincia di Viterbo e porterà risultati importanti in tutto il sistema sanitario nazionale”. La Medicina di precisione, come specificato nel corso dell’incontro, rappresenta un nuovo modello di intervento che previene e cura le malattie, mettendo a sistema le informazioni di ciascun individuo, quelle relative alla storia clinica, allo stile di vita, fino ad arrivare allo studio della variabilità genetica della persona, anche attraverso le nuove tecnologie digitali e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Da sinistra: Massimo Friano e Luigi Silipo
Antonella Sberna e Gennaro Capo
“La progettualità che la Asl di Viterbo avvia con la supervisione formativa e la consulenza del Centro di riferimento regionale, istituito presso l’Azienda ospedaliera Sant’Andrea e diretto dal professor Maurizio Simmaco – spiegano dall’azienda – si svilupperà su tutto il territorio della Tuscia, secondo tre fasi evolutive, con la progressiva partecipazione dei servizi cure primarie e poi, ancora, delle reti ospedaliere e territoriali integrate tra di loro, fino ad arrivare anche al coinvolgimento della specialistica ambulatoriale”.
Elisa Cappelli
Francesco Rocca
Francesco Rocca e Daniele Sabatini
Articoli: Mauro Rotelli (FdI): “Con la medicina di precisione, la Tuscia si conferma avanguardia della sanità del futuro” – Daniele Sabatini: “Tuscia leader nalla medicina di precisione”
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