Tarquinia – Minorenne denunciato dalla polizia per truffa a un’anziana.
“Alla fine di maggio personale della polizia ha denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà un cittadino italiano minorenne di origine campana – fanno sapere dalla polizia in una nota – colto in flagranza del reato, per tentata truffa aggravata, in concorso con altro soggetto al momento ignoto, nei confronti di un’anziana donna di Tarquinia.
La vittima, ottantenne, ha ricevuto una chiamata sulla sua utenza telefonica domestica da una voce maschile che, fingendo di essere il nipote, le ha riferito che la propria madre era incappata in gravi problemi legali per risolvere i quali avrebbe necessitato di alcune migliaia di euro.
La donna ha promesso di racimolare in casa tutto il contante di cui disponeva e, a fronte delle continue insistenze dell’interlocutore, ha assicurato che avrebbe messo a disposizione anche i suoi monili in oro.
Assunte le informazioni del caso, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Tarquinia hanno effettuato un servizio di appostamento presso l’abitazione dell’anziana signora, all’esito del quale è stato fermato un giovane, presentatosi per prelevare il denaro e i preziosi, dopo essersi qualificato come un appartenente all’Arma dei Carabinieri.
A seguito degli accertamenti espletati, essendo emersa la minore età del ragazzo, di concerto con la Procura della Repubblica per i Minorenni presso il Tribunale di Roma, è stato indagato in stato di libertà”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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